Sanremo 2021: ecco quali sono i cantanti in pole position

Mancano ancora 4 mesi all’inizio di Sanremo 2021 ma non inganni questa distanza temporale: il termine per inviare i brani è fissato infatti per l’1 dicembre, mentre il parterre dei – per ora – 20 big (numero che sarà facilmente alzato) sarà annunciato il 17 dello stesso mese durante la finale di Sanremo Giovani.
Il conduttore e direttore artistico è quindi già al lavoro sulla definizione del cast, come annunciato da lui stesso: “La quantità dei brani che arriva è il doppio rispetto a quella dell’anno scorso. Il lavoro di scelta è a buon punto, ci sono nomi importanti e molto attuali, ma anche nomi non conosciuti al grande pubblico ma sui quali Sanremo deve investire. A Sanremo vince il brano”.
In questo articolo vediamo gli artisti, che ad oggi, vengono dati in pole position nell’ambiente discografico.

Partiamo dagli uomini con due giovani cantautori che rientrano perfettamente nell’intento di Amadeus. Il primo è molto stimato nel mondo indie ma non ha ancora conquistato radio e tv: Fulminacci; mentre il secondo ha già ottenuto buoni consensi tra le nuove proposte nel 2012, negli ultimi anni ha ricevuto nomination ai David di Donatello, ai Nastri d’Argento e ai Grammy, e ha dalla sua la produzione di Elisa: Marco Guazzone.
Rimaniamo a Roma con il probabile debutto di Mannarino, il prossimo anno in tour nei Palasport.
Della partita sarà sicuramente Aiello: dopo diversi successi radiofonici e di vendita, sbarcherà all’Ariston per ottenere la definitiva consacrazione che cercano anche Random e Mr.Rain (che voleva già andarci l’anno scorso con “Fiori di Chernobyl”, poi diventata uno dei più grandi successi dell’ultimo anno).
Certo anche il nome di Michele Bravi: dopo i problemi con la giustizia che gli hanno impedito la partecipazione nel 2020 ha continuamente rinviato l’uscita del nuovo album proprio per presentarlo a Sanremo.
Come nomi più tradizionali la prossima edizione del Festival potrebbe vedere il ritorno di Alex Britti, al lavoro sul nuovo album da cui ha già estratto due singoli, di Gianluca Grignani, che aveva annunciato la prima parte della trilogia “Verde smeraldo” per questo autunno ma poi non se n’è più fatto nulla, di Max Gazzè e di un recente vincitore, Ermal Meta, entrambi con un album in uscita nell’anno venturo.
Abbiamo poi due partecipazioni date per sicure fino a poco tempo fa, quelle di Bugo dopo il caso mediatico con Morgan e di Leo Gassman dopo la vittoria tra i giovani nella scorsa edizione, e che ora sembrano un po’ raffreddatesi: un brano l’hanno presentato entrambi e saranno comunque in gioco fino alla fine.
Tra i più chiacchierati sul web c’è Tommaso Paradiso, dalle nostre fonti non sembra però affatto interessato. Com’è chiacchierata l’ipotesi di un album solista di Manuel Agnelli: presenterà un’anticipazione proprio in Riviera? Un album da solista l’ha invece appena pubblicato Francesco Bianconi dei Baustelle, un progetto sofisticato e difficile che con l’orchestra dell’Ariston potrebbe fare una bella figura trovando anche nuova linfa.
Infine il sogno di Amadeus: convincere Luca Carboni al debutto sul palco sanremese dopo 40 anni di carriera come accaduto l’anno precedente con Piero Pelù. Le possibilità ci sono.

Arriviamo alle donne. Posto assicurato per Gaia: dopo la vittoria ad “Amici” ha avuto grande supporto dalle radio ma ha faticato nelle vendite, non avendo ancora raggiunto il disco d’oro con l’album “Nuova genesi”. Sbarcherà all’Ariston per l’esplosione definitiva e perché è emblema della contemporaneità desiderata da Amadeus. Così come Madame: la sua etichetta nell’ultimo anno ha dato impressione di volerla lanciare a tutti i costi, viste le collaborazioni con Marracash, Ghali, Ernia e Negramaro. Sanremo potrebbe essere il passo successivo per una consacrazione che stenta ad arrivare.
Certa di fare l’ennesimo salto in Riviera è poi Annalisa. L’ultimo album “Nuda” e i singoli estratti stanno passando alquanto inosservati: andrà per rilanciarlo e per ottenere una vittoria tanto voluta ma mai arrivata nelle precedenti 4 partecipazioni nel giro di soli 6 anni.
La Island Records, etichetta più influente degli ultimi anni, vuole in gara Margherita Vicario, desiderosa di arrivare al grande pubblico, e Federica Carta, con la nuova strada urban che ad oggi non sembra premiarla.
Faticheranno come l’anno precedente le interpreti più tradizionali che hanno trovato spazio negli anni ’10: non sembrano rientrare nei gusti di Amadeus e dovranno accontentarsi di massimo tre posti. Tra loro le più avanti sembrano Noemi con un brano di Fabrizio Moro, Arisa con il suo nuovo percorso da indipendente, Malika Ayane con la firma di Pacifico e Anna Tatangelo che presenterà al pubblico la sua nuova strada tra trap e urban.
Sulla linea di Tosca, nome fuori dai giri da un po’ di tempo, quest’anno potrebbe essere il turno di Nada; mentre in “quota Lamborghini”, ovvero in quota trash, proverà a strappare un biglietto per la Liguria Myss Keta.

Dal capitolo band potrebbe arrivare il nome evergreen dell’edizione: i Nomadi che hanno appena firmato un contratto discografico con la BMG e sono al lavoro sul nuovo album.
Se il sogno di Amadeus, non facilmente realizzabile ma con qualche speranza di realizzazione, sono i Maneskin, la pista più concreta è quella che porta ai The Kolors: saranno in Riviera per presentare il loro nuovo disco tutto in italiano.
Anche qui potrebbe poi arrivare un nome dall’indie e non ancora conosciuto dal grande pubblico: gli indizi portano ai Coma Cose.

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