Sanremo 2021, Fedez spoilera uno stralcio del suo brano ma non sarà squalificato. Ecco perché

Il rischio di una squalifica piomba sul prossimo Festival di Sanremo. Nel pomeriggio di ieri Fedez ha infatti pubblicato nelle Instagram Stories qualche secondo di “Chiamami per nome”, il brano che dovrebbe portare sul palco dell’Ariston dal 2 al 6 marzo prossimo in coppia con Francesca Michielin. Il video dopo alcuni minuti è stato rimosso, ma qualche utente ha fatto in tempo a registrarlo e farlo girare sui social e ora c’è chi chiede l’espulsione.
La RAI e la direzione artistica della kermesse hanno fatto sapere che analizzeranno il caso e prenderanno una decisione nei prossimi giorni, ma i precedenti dicono che non ci sarà alcuna esclusione dal cast. Vediamoli.

Nel 1973 “Come sei bella” dei Camaleonti viene trasmessa a “Supersonic – Dischi a Mach 2”, trasmissione allora in onda sul secondo canale Radio Rai: il gruppo rimane comunque in gara.
Nel 2005 30 secondi di “A modo mio” di Paola e Chiara vengono fatti girare prima del Festival su alcune pagine promozionali: anche loro non ricevono alcuna squalifica. Stessa sorte accaduta nel 2010 a Nicolas Bonazzi, con la sua “Dirsi che è normale” già pubblicata su MySpace alcuni mesi prima del Festival, e nel 2012 a Gigi D’Alessio e a Loredana Bertè: 30 secondi della loro “Respirare” vennero pubblicati su YouTube l’1 gennaio, prima dell’ammissione alla gara da cui non vennero esclusi.

Nello stesso anno abbiamo un diverso precedente: Chiara Civello è all’Ariston con “Al posto del mondo”, brano già presentato due anni prima dall’autore Daniele Magro e apparso sul sito RAI. Non riceve alcuna squalifica così come Simone Cristicchi nel 2006 con “Che bella gente” e la coppia Ermal Meta-Fabrizio Moro con “Non mi avete fatto niente”, anche loro in gara con brani dei rispettivi autori già presenti su CD-promo o fatti circolare sul web.

La squalifica è arrivata invece nel 2008 per “Musica di parole” di Loredana Bertè perché il brano presentava molte similitudini con una canzone di 20 anni prima di altra interprete inserita in una raccolta, e nel 2014 per “Prima di andare via” di Riccardo Sinigallia che l’aveva già presentato in pubblico: entrambi avevano generato royalties pur risibili.

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