3391 giorni. È questo il tempo intercorso tra “Nanì e altri racconti”, il terzo album di inediti di Pierdavide Carone, e il nuovo lavoro “Casa”, da venerdì 28 maggio in tutti i negozi di dischi e sui digital stores su etichetta Artist First.
Nove lunghi anni in cui il cantautore pugliese ha intervallato periodi di silenzio e di scrittura, ha vissuto prima la sua malattia e poi quella del padre (scomparso a fine 2020), per poi tornare in studio appena le condizioni lo hanno reso possibile. “Dov’ero? Cosa facevo? – racconta Carone – Tutto ciò che posso dire è che ho scelto di stare in silenzio, poi mi hanno messo in silenzio, poi ho detto le cose sbagliate, e ho cambiato casa, anzi 4, ma ho continuato a dire le cose sbagliate, così ho cambiato città, ci sono stati amori, ne conto 3 più di altri, finiti, infiniti, mai nati, intrecciati, in corso d’opera, ho ricominciato, piano piano, a dire le cose giuste, e ho capito che non avrei mai più voluto smettere, ho visto il mio corpo ammalarsi e poi guarire, ho visto il corpo di mio padre ammalarsi e poi morire, mi sono dilaniato il cuore fino a convertirlo in lacrime dagli occhi cadute sull’asfalto, o in sorrisi sospesi nel vento, e ho capito che un cuore dilaniato non è più esposto, è solo più grande. E alla fine di questa scoperta c’è CASA, come quella dove sono nato, come quelle dove sono cresciuto, come quelle che ho cambiato, come quelle dove sono tornato, come le persone che ho amato e che amo, come le persone che mi hanno amato e che mi amano. Chi mi è stato vicino mentre queste canzoni diventavano CASA sanno quanto è stato tribolato questo disco, voglio che chiunque lo ascolti sappia che qui sopra non ci sono solo le mie note, qui c’è il mio sangue, non pretendo che questo disco sia bello, a me basta sapere che è mio, e di chiunque ascoltando sappia di cosa sto parlando, perché tutti hanno una CASA, perché tutti hanno bisogno di sentirsi a CASA. Di solito un cantante quando parla del proprio disco lo definisce “viaggio”. Per stavolta, più che un viaggio, si tratta di un invito, a casa, la mia. E allora, per 34 minuti e 52 secondi, l’invito è valido, la porta è aperta, per chiunque voglia entrare, a CASA, da cui tutto parte, a cui tutto ritorna…“.
Anticipato dal singolo “Buonanotte”, pubblicato ad aprile, “Casa” contiene dieci canzoni ed è stato prodotto da Marco Barusso e Pierdavide Carone ad eccezione di tre brani prodotti da Federico Nardelli e Giordano Colombo.
Nell’album sono presenti anche “Caramelle” (feat. Dear Jack), brano in cui il cantautore affronta con coraggio il drammatico tema della pedofilia, e “Forza e coraggio!”, canzone uscita lo scorso anno, un inno alla resilienza che nasce dall’urgenza del parlare di un momento di difficoltà che ha segnato la sua vita. “Casa” è quindi un disco che racconta tanto di lui e della sua vita ed è sicuramente un lavoro in cui ha messo tutto se stesso.