ALESSIO BERNABEI – ANSIA
Dopo i vari esperimenti degli ultimi anni, riprende in mano la chitarra e ci riporta al Bernabei dei Dear Jack per raccontare un amore tossico: strofe che giocano sulla ritmica e ritornello più spinto e distorto. È ciò che gli riesce meglio.
VOTO: 6,5
CARL BRAVE FEAT. MYSS KETA E SPERANZA – MATRIMONIO GYPSY
Una macedonia decisamente indigesta. L’incedere scanzonato e un po’ biascicato di Carl Brave nel rappato veloce risulta incomprensibile su più punti, mentre quello di Speranza è troppo duro per un brano dall’intento commerciale. Myss Keta è invece il solito mistero: fa sempre la stessa cosa, e la fa male.
VOTO: 2
COLAPESCE DIMARTINO FEAT. ORNELLA VANONI – TOY BOY
Una bossanova che ha lo scopo di divertire giocando sui due uomini predatori e lei preda. Alla fine risulta però soporifera e non va oltre il divertissement: sembra più una pubblicazione per non far perdere le tracce di sé dopo “Musica leggerissima” che una vera necessità.
VOTO: 5
EMMA MUSCAT FEAT. ALVARO DE LUNA & ASTOL – MEGLIO DI SERA
Adottano quel mondo latino di quasi tutti i tormentoni delle ultime estati, qui si va però più verso una bachata accelerata e con qualche buona variazione melodica. Niente di così nuovo quindi, ma qualche interessante guizzo c’è.
VOTO: 6
FEDERICO ROSSI – NON È MAI TROPPO TARDI
Ritmi reggaeton per cantare la ritrovata libertà: insomma, qualcosa che quest’estate non avevamo ancora sentito… Di lui però ci si chiede anche che senso ha avuto separarsi da Benji se poi continua a pubblicare le stesse canzoni.
VOTO: 4
GIULIA – FATTA DI TE
Le emozioni di una cotta raccontate a metà tra soul e r’n’b, con qualche influenza spagnola. La voce di Giulia è sensuale e quindi funzionale a un brano come questo, che si rivela un debutto senz’altro meritevole per il tentativo di inserirsi nella musica attuale senza adottare strade già viste e riviste.
VOTO: 6,5
LORENZO FRAGOLA & THE KOLORS – SOLERO
È sparito per un po’ di anni Fragola ma è un artista da riscoprire perché sa fare pop e lo dimostra in questo brano che ricorda un po’ il mondo di The Weeknd e dove per la prima volta va anche di falsetto. Il problema, se vogliamo trovarne uno, è nell’inserto di Stash: quando entra lui, la canzone diventa una canzone dei The Kolors. Che funziona come sempre, ma la personalità di Lorenzo così retrocede un po’.
VOTO: 7
SAMUELE BERSANI – MEZZA BUGIA
In un oggi in cui è tutto rapido e facilotto, la bellezza di trovare ulteriori significati ad ogni nuovo ascolto. Della non immediatezza, a cui risponde comunque una ritmica incisiva.
La speranza è che riesca ad avere il suo spazio radiofonico in mezzo ai troppi tormentoni.
VOTO: 8,5
TROPICO FEAT. FRANCO126 – PIAZZA GARIBALDI
Due tra le realtà più interessanti del nuovo cantautorato si incontrano in un brano abile nel mescolare sonorità nostalgiche e scrittura più moderna, con da una parte il cantato serrato di Franco126 e dall’altra quello più melodico di Tropico, che si conferma non solo hitmaker per buona parte del panorama musicale da alta classifica, ma anche intimo paroliere in grado di emozionare.
VOTO: 8