DEDDY – PENSA A TE
Scrive Rocco Hunt rifacendosi a quel reggaeton che tanta fortuna gli ha portato negli ultimi anni, sia da interprete che scrivendo un po’ per tutti. E quindi sai già prima tutto quello che succede. Come direbbe Samuele Bersani, “la copia di mille riassunti”.
VOTO: 4
ERICA MOU – LO ZAINO SUL TRENO
Un invito a correre veloci perché avevamo lasciato lo zaino sul treno con dentro il cuore:
un testo ricco di metafore che rivela l’arguzia di sempre nella scrittura, ma qui Erica riesce a trovare anche una forte orecchiabilità che forse in passato le era mancata.
VOTO: 7
ERMAL META – STELLE CADENTI
Uscito proprio nella notte di San Lorenzo, conosciuta da tutti come quella “delle stelle cadenti”, il quarto singolo estratto da “Tribù urbana” – ultimo album del cantautore terzo classificato all’ultimo Festival di Sanremo – è anche il brano più forte del disco. Ottimo compromesso tra il testo fortemente autorale e romantico e l’incisività dei suoni elettronici, con l’apice di un ritornello già canticchiabile dopo il primo ascolto: sì, si possono fare canzoni radiofoniche puntando ancora tutto sulla melodia.
VOTO: 9
J-AX – SONO UN FAN
Producono Merk & Kremont e J-Ax rappa su una base pop – che, nel ritornello, affonda nel funky ricordando l’Ax di “Deca dance” – elencando senza sosta tutte le sue passioni e rivolgendosi così a quella moda dell’oggi di definirsi fan di qualsiasi cosa. Orecchiabile.
VOTO: 7
MAHMOOD FEAT. ELISA – RUBINI
Mahmood prova a rilanciare il suo ultimo album “Ghettolimpo”, finora poco apprezzato dal pubblico, con il contributo di Elisa. Ma il problema con lui è sempre lo stesso: tanta apparenza e poca concretezza, è troppo concentrato sulla ricerca del suono figo e sui suoi continui volteggi di voce, e questo non fa altro che creare confusione e schiacciare le canzoni. In più qui fa cantare Elisa esattamente come lui; e se hai a disposizione una fuoriclasse e la “imprigioni” nel tuo stile, allora sei anche decisamente limitato.
VOTO: 4
MANNARINO – CANTARE’
“Cantarono nelle strade per non morire, cantarono nelle gabbie per non impazzire, cantarono addosso al muro davanti a un fucile, colpo su colpo vedrete questo muro cadere”; presentata come un “inno alla voce per chi non ha voce”, il ritornello dice già tutto sullo spessore di questo brano. Che è acuìto da una profonda ricerca sonora e di contaminazione tra cantautorato italiano, sonorità etniche e ritmi ispanici. Sublime.
VOTO: 9
RKOMI, IRAMA E SHABLO – LUNA PIENA
È già un successo ancora prima di essere estratto come singolo ed è il primo con cui Rkomi si avventura nel reggaeton: sembra infatti più una traccia di Irama e appare anche lui il vero centro del brano, ma il rapper di Calvairate risulta comunque coerente e credibile. Nulla di nuovo ma un buon prodotto per il pubblico a cui si rivolge.
VOTO: 6