FUORI ORA: le pagelle ai nuovi singoli (24 settembre 2021)

COEZ – WU-TANG
Disorientante. Esce dalla comfort-zone di “Non erano fiori” e “È sempre bello” che ha costruito il fenomeno-Coez e torna alle sue radici hip-hop, tra barre e un’elettronica un po’ troppo invasiva sia nella base che negli effetti vocali. Coraggiosa l’intenzione, male la riuscita.
VOTO: 4,5

ELODIE – VERTIGINE
Su queste pagine abbiamo più volte stroncato gli ultimi lavori di Elodie, una veste troppo leggera e dozzinale che la stava rendendo una cantante da hit estiva à la Baby K, senza pretese. Qui torna finalmente a dare risalto alle sue doti interpretative e alla sua dinamica vocale, con un brano introspettivo, intenso e che ha grande crescendo emotivo. Ottima anche la produzione, con il pianoforte a sorreggere le strofe, la ritmica che entra solo in un ritornello molto aperto, e la mano di Dardust che si sente spiccatamente quando Elodie canta “Sento solo la vertigine” e non dà l’idea – come capitato in altre occasioni – di voler solo cercare il suono figo ma riesce ad essere funzionale al brano, evocando quel senso di confusione e stordimento provocato, appunto, dalla vertigine.
VOTO: 8

FEDEZ – MEGLIO DEL CINEMA
Canta Fedez in questa dedica alla moglie Chiara Ferragni ed è la prima volta che lo sentiamo totalmente cantante. E il risultato, anche grazie agli effetti vocali, è buono; il problema è nel brano. Perché le migliori canzoni d’amore sono quelle in cui l’autore, raccontando la propria storia, riesce a raccontare anche quella di altre coppie che possono farla loro. Qui invece è tutto fin troppo personale, forse anche instagrammabile, alcune parti confuse e alcune proprio agghiaccianti per l’intento: chi mai potrebbe dedicare alla propria donna un brano che dice: “Come campano i piccioni in Duomo, hanno cibo in cambio di una foto”?
VOTO: 4,5

ROCCO HUNT FEAT. BOOMDABASH – FANTASTICA
“Perchè niente è come te, così bella non ce n’è”: un amore raccontato in chiave elementare dai profeti della solarità, del “va sempre tutto bene” e del “vissero felici e contenti”.
Sembrano una di quelle guide che trovi negli autogrill, avete presente? Tipo “Come risolvere dieci problemi e vivere felici”. Solo che se ne compri dieci tutte uguali non è che ne risolvi cento di problemi…
VOTO: 4

SANGIOVANNI – RAGGI GAMMA
Prima erano le “marachelle quando bisticciamo”, oggi sono i “raggi gamma” e “gli occhi a cuoricino per quanto sei bella”: Sangiovanni continua quindi con il suo linguaggio bimbominkiese e, tra quello e una voce che sembra quella di un partecipante allo Zecchino d’Oro, la sensazione è quella di essere finiti su Rai YoYo.
Eppure il passato di “Amici” dovrebbe insegnare che i cantanti di questo tipo, appena il loro pubblico cresce un po’, fanno la stessa fine di un gatto in tangenziale. Cercare di lavorare su qualcosa di più maturo, no?
VOTO: 2

SIMONA MOLINARI – DAVANTI AL MARE
Per il suo ritorno a sei anni dall’ultimo progetto discografico, Simona mette da parte le sonorità swing con cui l’abbiamo sempre ascoltata e sceglie di cantare quel mare che la assomiglia perché “segreto e trasparente”.
E in queste due immagini all’opposto c’è la definizione di questo brano: sofisticato, elegante, delicato, difficile, ma che, allo stesso tempo, arriva subito a chi lo sa ascoltare. Anche grazie a una grande prova interpretativa.
VOTO: 8

TROPICO – GENIALE
“Per questo scappo da te, per non lasciarti mai più”, canta Petrella in questo brano che racconta una relazione interrotta a metà e spezzata contro la stessa volontà degli innamorati. Il mondo è sempre quello in cui si trova meglio, tra l’elettronica attuale e una malinconia vintage, e la scrittura sempre molto personale, un marchio di fabbrica. Il tiro però è inferiore rispetto ai precedenti “Carlito’s way” e “Piazza Garibaldi”.
VOTO: 6,5