BIANCA ATZEI FEAT. CRISTIANO MALGIOGLIO – SIAMO TUTTE UGUALI
Bianca sceglie per l’estate il divertissement del suo ultimo album “Veronica”: un brano fresco, dalle tinte retrò, che, grazie anche al contributo di Malgioglio, assume un mood ironico e irriverente incollandosi in testa dal primo ascolto. Se le radio cominciassero a sentire le canzoni anziché guardare prima l’artista che le canta, diventerebbe uno dei successi della prossima estate e si distinguerebbe tra tante proposte non ricalcando le sonorità copia-incolla dei tormentoni degli ultimi anni.
VOTO: 7
FABRIZIO MORO – OGGI
Tinte più spensierate del solito per Moro in quello che era sicuramente il brano più adatto da estrarre per la bella stagione tra quelli contenuti nel suo ultimo ep. Almeno a livello di sonorità. Perché poi, nel testo, il cantautore romano arriva a cantare l’amore come sinonimo di fuga (“Poi vedo te, te che mi porti altrove”) riflettendo prima sul suo mestiere dopo il lungo periodo senza concerti che ha causato problemi di ispirazione a chi, come lui, la trovava sul palco (“Potevo aprire un negozio di scarpe invece di cantare, oggi avrei meno affanno”). Diretto e, come sempre, vero.
VOTO: 7,5
FRANCESCO RENGA – MILLE ERRORI
Era da un po’ di tempo che non si sentiva la voce di Renga su una ballad così importante e introspettiva: si parla di bilanci, del riconoscersi negli errori commessi e nell’accettarsi per ciò che si è, con pregi e difetti. Così risulta perfettamente nel suo e fa un grandissimo passo avanti rispetto alla poco riuscita “Insieme: grandi amori”. Notevole anche il sax nel finale.
VOTO: 7,5
GIO EVAN – HOPPER
Si erano perse un po’ le tracce di lui dopo un Sanremo che non gli ha portato molta fortuna nonostante un brano meraviglioso ma troppo poco immediato per l’ascoltatore medio. E qui riesce a trovare proprio il compromesso mancatogli in quel contesto, con una ritmica che rende il suo mondo più fruibile pur senza rinunciare a un testo di grande carica poetica che parla di cadute e rinascite: “Così abituata a rialzarti che sembri nata per cadere, ma goditi il cielo se cadi che l’alba è bella vista da sdraiati”.
VOTO: 7,5
MANESKIN – SUPERMODEL
Cantano di una modella cocainomane ed egocentrica e trovano alla produzione il colpo Max Martin (produttore anche di The Weeknd, Coldplay e Lady Gaga): la ricetta ricalca quella tipica dei Red Hot Chili Peppers nell’incrociare funk-rock e rock melodico, e loro sono sempre bravi a fare proprie strade comunque già viste. Però, cari ragazzi, 2 minuti e 28 secondi di canzone non sono un po’ troppo pochi per una band-rock? Perché non inserire uno special con un assolo?
VOTO: 7
TANANAI – BABY GODDAMN
Singolo uscito più di un anno fa, e allora passato inosservato, che arriva ora in radio trainato dal boom post-Festival che l’ha fatto arrivare al disco di platino. Un brano che punta tutto sul beat potente ma che, per il resto, è solo un no-sense assurdo e caciarone. E diciamo che spiega il perché sia diventato virale grazie a TikTok, la piattaforma principe del no-sense. Voto da condividere con la scelta di non farci sentire nulla di nuovo puntando su ciò che è già consolidato.
VOTO: 5