FUORI ORA: le pagelle ai nuovi singoli (28 agosto 2020)

EMMA – LATINA
Era tra le poche artiste a resistere alla terribile omologazione degli ultimi anni, con questo brano sembra invece aver perso di colpo quel coraggio che la contraddistingueva di portare avanti le sue idee.
Firmano (oltre a Calcutta) Dardust e Petrella che ultimamente fanno per tutti la stessa cosa, già sentita e risentita: base costruita a computer tutta synth e ritmi sincopati, mix tra elettronica e urban, e soliti escamotage nella scrittura. E ne esce così una totale spersonalizzazione di Emma, tanto che da un momento all’altro ti aspetti Elodie che subentra cantando “vincere un Oscar o un Grammy?”.
Dove sono la grinta, l’intensità e la carica interpretativa che hanno sempre contraddistinto la salentina? Non pervenute.
VOTO: 4,5

MODÀ – CUORE DI CEMENTO
Arrangiamento di rara bellezza per un brano di rara potenza: testo profondo che racconta le difficoltà di un amore diventato abitudine, strofe sorrette da archi e chitarra acustica, esplosione in un ritornello di puro rock dove Kekko Silvestre sfodera tutta la sua potenza vocale e una scrittura dei violini magistrale.
Ora arriveranno quelli che “un voto così alto ai Modà che non si rinnovano mai?”. Mai sentita affermazione più stupida.
È più innovativo vedere orde di artisti correre dai produttori del momento e ottenere così basi copia-incolla tanto da non distinguerne più uno dall’altro, o avere un sound ben definito, personale e che non ha repliche? Noi optiamo per la seconda. E i Modà sono questo: li senti e sono indiscutibilmente loro. E sono tra i pochi oggi a poterlo dire.
Quindi sì, loro e questo brano meritano un voto molto alto.
VOTO: 9,5

PINGUINI TATTICI NUCLEARI – LA STORIA INFINITA
E se non ci fosse l’estate con le tipiche emozioni che la accompagnano?
Se lo chiedono i Pinguini in questo viaggio nei ricordi tra pop e folk con i consueti ritmi scanzonati.
Non il definitivo salto di qualità perché ha meno mordente di “Ridere”, ma comunque da premiare perché anche la band bergamasca ha trovato una direzione, un sound e un linguaggio tutti loro.
VOTO: 7

RANDOM – NUDI NEL LETTO
Trap ballad tra nostalgia e voglia di cimentarsi in nuove sfide. L’abuso di effetti vocali la rende grossolana in diversi tratti.
Un deciso passo indietro rispetto a “Sono un bravo ragazzo un po’ fuori di testa”.
VOTO: 5

SAMUEL – TRA UN ANNO
Anticipa l’uscita del suo secondo album di inediti chiedendosi, tra curiosità e incertezza, cosa succederà tra un anno dopo tutto ciò che ha colpito il mondo e se sapremo ancora apprezzare le piccole cose.
Le sonorità sono quelle care ai Subsonica, sempre piacevoli, ma non sembra avere la giusta forza per essere un lead single.
VOTO: 6

WILLIE PEYOTE – SEMAFORO
Su ritmiche funk i saltimbanchi dei semafori diventano metafora dell’amore: per non annoiare bisogna inventarsi sempre uno spettacolo diverso, seppur breve.
Lontana dal suo capolavoro “La tua futura ex moglie”, ma lui fa rap senza servirsi dei soliti cliché – mostra anzi idee sempre brillanti – e quindi riesce a non stancare.
VOTO: 6,5

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