FUORI ORA: le pagelle ai nuovi singoli (16 ottobre 2020)

AIELLO – CHE CANZONE SIAMO
Mescola cantautorato italiano e suoni urban per raccontare la fine di una relazione. Ritrova intensità e emozione dei brani degli esordi che mancavano a “Vienimi (a ballare)”, il testo non conta però dei guizzi con cui si è fatto conoscere, risultando a tratti banale.
VOTO: 6,5

ANNA TATANGELO FEAT.GEMITAIZ – FRA ME E TE
Spiace.
Spiace sentire un’interprete con le sue qualità schiacciata in un genere piatto, freddo, scialbo. Senza alcuna variazione.
Spiace che una donna con la sua storia canti dei testi che starebbero bene a una diciottenne.
Spiace quando un cantante cambia perché il genere che ha portato avanti per quasi 20 anni oggi non ha più l’attenzione di un tempo.
Ci convincerà che questa sia una strada sincera e non solo conveniente quando lancerà un pezzo trap da solista, senza collaborazioni furbe e acchiappastreaming. Ad oggi passiamo oltre.
VOTO: 3

CRISTIANO GODANO – HO BISOGNO DI TE
Gioca un campionato a parte, totalmente fuori da qualsiasi canone radiofonico, e quasi non pare rispettoso metterla a confronto con brani pensati invece per fare bella figura in radio e nelle classifiche.
Un arrangiamento volutamente minimal che ben si adatta alla fragilità mostrata dall’autore e al suo disperato bisogno di conforto trovato grazie alla voce femminile del ritornello, a dare la sensazione che a cantare sia un angelo.
Grandissima eleganza.
VOTO: 7,5

FRANCESCO GABBANI – EINSTEIN
Dialogo immaginario tra Albert Einstein e il cantautore, qui alla ricerca di un “io” ancora non del tutto trovato, che per le radio viene proposto in una versione differente da quella su disco: piano e voce, quindi più profonda e che dà maggior risalto a un testo complesso ma che arriva con efficacia.
E la citazione a “Sovrappensiero” dei Bluvertigo (“Sovrappensiero come Marco Castoldi sostiene di andare ad ogni funerale”) è emblema di grande cultura musicale.
VOTO: 7,5

MAX PEZZALI – QUALCOSA DI NUOVO
Prima abbiamo visto una Tatangelo completamente stravolta e diretta verso un target diverso da quello a cui ha sempre puntato, qui troviamo invece un cantautore rimasto sè stesso sempre e comunque. Sia nei brani poco riusciti degli ultimi anni, sia in questo dove risentiamo finalmente il miglior Max. Quello capace come pochi di cantare la nostalgia per i tempi passati.
Ballad ispirata, con un bel tiro, che presenta anche elementi di novità nelle sonorità e che avrebbe fatto un figurone sul palco di Sanremo.
Bravo Max, col “nemico” non ci si allea: lo si combatte a colpi di grandi canzoni come questa.
VOTO: 8,5

MINA FOSSATI – LADRO
A quasi un anno dall’uscita dell’album inciso in coppia arriva il quarto singolo estratto, un brano dalle tinte r’n’b dove l’interpretazione sensuale di Mina la fa padrone. Le strofe risultano però molto più potenti di un ritornello che pare un po’ troppo svuotato.
VOTO: 6,5

ZERO ASSOLUTO – CIALDE
Raccontano la bellezza del quotidiano rimanendo coerenti con il loro mondo ma trovando sempre qualche elemento di novità, come nello special che gioca su suoni più spinti di quelli intimi a cui ci hanno sempre abituati. Sono i maestri e precursori dell’It-pop d’alta classifica di oggi e qui ci dimostrano perché.
VOTO: 7

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