Sanremo 2021, pagelle prima serata: Arisa, Noemi e Maneskin migliori, pagina 777 del Televideo per Madame

Livello basso. Molte canzoni della prima serata della 71^ edizione del Festival di Sanremo sono sembrate riempitivi e lo sguardo di Amadeus appare come l’anno scorso più rivolto a nomi, numeri e mode che al vero valore artistico dei brani (soprattutto pensando all’esclusione di “Mantieni il bacio” di Michele Bravi). In più, gran parte delle esibizioni non è stato all’altezza, e l’impressione è che questo problema ci accompagnerà fino alla finale: la generazione Spotify su cui si è deciso di puntare forte ha mostrato tutta la differenza tra chi nasce sui palchi e chi nasce dagli streams.
A seguire, i nostri giudizi ai brani e alle esibizioni, con l’aggiunta delle percentuali su quelle che sono per noi le possibilità di podio e di successo per ognuna delle canzoni in concorso.

ARISA – POTEVI FARE DI PIÙ
Gigi D’Alessio le ha cucito addosso un capolavoro. Una grande storia di libertà e indipendenza, tutt’altro che commerciale e immediata ma di straordinaria eleganza e profondità.
Non vincerà, anche a causa dei pregiudizi della stampa nei confronti dell’autore, e non farà numeroni nelle classifiche. Ma è un piacere vederla tornare, dopo una serie di passi falsi, sul palco dell’Ariston con un brano degno della sua voce e già destinato a entrare nel suo repertorio migliore.
VOTO CANZONE: 8,5
VOTO ESIBIZIONE: 8
POSSIBILITÀ DI PODIO: 50%
POSSIBILITÀ DI SUCCESSO: 50%

COLAPESCE DIMARTINO – MUSICA LEGGERISSIMA
Partivano da preferiti della sala stampa, e anche con un testo molto significativo sul potere della musica di alleviare le sofferenze umane. E forse proprio per questo sono tra le (parziali) delusioni della serata. Ti aspettavi qualcosa di indimenticabile, invece ti trovi davanti a un mix tra “Per un’ora d’amore” e “Stasera che sera” dei Matia Bazar nel 2021.
Ti s’incolla in testa però, e in radio la sentiremo molto.
VOTO CANZONE: 6,5
VOTO ESIBIZIONE: 6
POSSIBILITÀ DI PODIO: 70%
POSSIBILITÀ DI SUCCESSO: 90%

AIELLO – ORA
Ci tiene a farci sapere di essere un “drago nel letto”, e forse proprio per questo si mostra eccessivo, esaltato, sovraccarico. All’inizio sembra voler copiare un po’ Mahmood, tra manierismi e virtuosismi, poi si scioglie ma la sua carica non è sostenuta dalla voce: stonature su più punti e un urlo finale che lo fa sembrare Wanna Marchi.
Un grosso peccato, perché lui ha talento indiscutibile ma anche il brano non è all’altezza dei suoi recenti successi come “Arsenico” e “La mia ultima storia”.
VOTO CANZONE: 5,5
VOTO ESIBIZIONE: 4
POSSIBILITÀ DI PODIO: 0%
POSSIBILITÀ DI SUCCESSO: 40%

FRANCESCA MICHIELIN E FEDEZ – CHIAMAMI PER NOME
Lei grintosa, lui emozionatissimo (nel finale si commuove), lei lo trascina, lui sta un po’ disparte lasciando spazio alla vocalità della cantautrice veneta: il feeling tra loro due c’è, il connubio funziona come pochi, e il brano – pur avendo un testo a tratti banale – è una buona proposta pop, orecchiabile e furbetta. Per loro il podio è assicurato.
PS: Molto bello il nastro che unisce le due aste dei microfoni.
VOTO CANZONE: 7
VOTO ESIBIZIONE: 7
POSSIBILITÀ DI PODIO: 90%
POSSIBILITÀ DI SUCCESSO: 100%

MAX GAZZÈ – IL FARMACISTA
Qualche difficoltà nell’esecuzione, forse per via della finta barba che lo fa un po’ Da Vinci e un po’ Albus Silente. Lui non gareggia mai per la vittoria ma per mostrarsi sempre fuori dagli schemi e stravagante, e anche stavolta l’obiettivo è riuscito: il brano deve piacere e dopo diversi ascolti potrebbe anche stufare, ma la qualità dell’opera letteraria non si discute.
VOTO CANZONE: 6 VOTO ESIBIZIONE: 6 POSSIBILITÀ DI PODIO: 10%
POSSIBILITÀ DI SUCCESSO: 20%

NOEMI – GLICINE
La canzone più sanremese tra quelle in gara ieri: potente, trascinante e intensa. Lei è una nuova Noemi, non solo fisicamente ma anche perché utilizza quel falsetto mai provato prima in carriera, ma che si ricorda del suo passato: perché negli ultimi anni si era un po’ persa rincorrendo strade modaiole, qui invece si è finalmente ricordata di essere una grande interprete. Se porterà a casa un buon televoto, da sempre suo tallone d’Achille, può giocarsi la vittoria.
VOTO CANZONE: 8
VOTO ESIBIZIONE: 7,5
POSSIBILITÀ DI PODIO: 60%
POSSIBILITÀ DI SUCCESSO: 70%

MADAME – VOCE
La prossima volta proviamo ad ascoltarla con la pagina 777 del Televideo e vediamo se riusciamo a capire qualcosa. Sbiascica, si mangia le parole e col suo stile ti mette solo confusione: va bene che è nata su Spotify (dove riscuoterà un successo enorme) e lì i testi sono sempre un elemento trascurabile, ma almeno a Sanremo sarebbe consigliabile farle capire le parole…
VOTO CANZONE: 3
VOTO ESIBIZIONE: 3
POSSIBILITÀ DI PODIO: 60%
POSSIBILITÀ DI SUCCESSO: 90%

MANESKIN – ZITTI E BUONI
Che bella la gente che suona, soprattutto ai tempi dell’autotune. Quattro ragazzini tra i 19 e i 21 anni che riprendono l’hard-rock anni ’70 e lo portano sul palco di Sanremo vanno solo che applauditi, perché coraggiosi e perché sfornano una performance perfetta, la migliore della serata. Avevano tutte le carte in regola per vincere con una delle loro ballad, hanno scelto invece di provocare, di essere sfacciati e arroganti, e così forse non avranno vita facile neanche nelle classifiche fuori dal Festival. Ma si sono differenziati da tutti.
VOTO CANZONE: 7,5
VOTO ESIBIZIONE: 9
POSSIBILITÀ DI PODIO: 60%
POSSIBILITÀ DI SUCCESSO: 70%

GHEMON – MOMENTO PERFETTO
Invita a rispondere con il sorriso alle difficoltà della vita, a metà tra soul e funk: un brano che dovrebbe essere un flusso di energia e positività ma che si rivela invece senza mordente e scialbo.
VOTO CANZONE: 4,5
VOTO ESIBIZIONE: 5
POSSIBILITÀ DI PODIO: 0%
POSSIBILITÀ DI SUCCESSO: 10%

COMA COSE – FIAMME NEGLI OCCHI
Coppia artistica e coppia anche nella vita, si guardano negli occhi cantando la passione che gli brucia dentro. Carucci, teneri, dolci, brano carino ma che scorre senza grossi guizzi e variazioni. Albano e Romina in chiave urban.
VOTO CANZONE: 6
VOTO ESIBIZIONE: 6,5
POSSIBILITÀ DI PODIO: 10%
POSSIBILITÀ DI SUCCESSO: 50%

ANNALISA – DIECI
Come sempre impeccabile e algida nell’esecuzione, Annalisa rimane nella sua comfort-zone: brano gigione, commerciale, con strofe urban e ritornelli in cui spinge la voce. Non la canzone senza tempo che ci si aspetterebbe da chi ha la sua vocalità, e neanche il salto di qualità che potrebbe portarla verso un pubblico più maturo. E, dopo diversi salti in Riviera, sarebbe anche ora di farlo.
VOTO CANZONE: 6
VOTO ESIBIZIONE: 8
POSSIBILITÀ DI PODIO: 80%
POSSIBILITÀ DI SUCCESSO: 80%

FRANCESCO RENGA – QUANDO TROVO TE
Arrivato in Riviera massacrato dalla critica, la sua canzone è però un ottimo compromesso tra il suo passato con il ritornello a ugola spiegata e un bellissimo arrangiamento orchestrale, e la modernità delle sue ultime produzioni con il tappeto di synth a sorreggere le strofe. Deve solo migliorare la resa sul palco: potrebbe fare molto meglio di ieri.
VOTO CANZONE: 7
VOTO ESIBIZIONE: 6,5
POSSIBILITÀ DI PODIO: 10%
POSSIBILITÀ DI SUCCESSO: 30%

FASMA – PARLAMI
Formula che vince non si cambia: presenta un brano che si rifà molto a “Per sentirmi vivo”, il successo presentato l’anno scorso nelle Nuove Proposte: diretto, incisivo, viscerale, tra autotune (con un leggero eccesso) e chitarroni. Rimane in testa e farà bene.
VOTO CANZONE: 7
VOTO ESIBIZIONE: 6
POSSIBILITÀ DI PODIO: 20%
POSSIBILITÀ DI SUCCESSO: 90%

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