Intervista a Camilla: con “Valentina” inizio a raccontare la mia vita in musica

Classe ’99, italo-cubana, affascinata dal mondo dell’arte a 360° (è iscritta al corso di arti, spettacolo ed eventi culturali dell’Università IULM di Milano), voce soul, scrittura vivida e coinvolgente: parliamo di Camilla Conte, in arte Camilla, giovane cantautrice che ha da poco lanciato il suo singolo d’esordio.
“Valentina” – questo il titolo – strizza l’occhio alle sonorità reggae e urban e racconta di un primo appuntamento tra due ragazze, che durante una serata trascorsa in una Milano che sembra tutta per loro, iniziano a conoscersi e scambiarsi storie di vita vissuta.
Un brano orecchiabile e intrigante, scritto interamente da lei e prodotto da Sveno Fagotto presso Mob Sound Milano, da cui emerge subito la sensazione di trovarsi davanti a una promessa della musica italiana.
E per questo motivo abbiamo voluto farvela conoscere meglio facendo due chiacchiere con lei.

Chi è Camilla? Parlaci un po’ di te.
Chi è Camilla è una bella domanda… penso la più difficile, almeno per me! Per quanto possa descrivermi, direi che sono una ragazza che ha il bisogno, come molti, di farsi ascoltare, di raccontare quello che mi succede durante le mie folli giornate infinite. Ho 21 anni e vivo in provincia di Milano, ma spesso per lavoro e studio sono in centro quindi a volte mi capita di vivere situazioni abbastanza paradossali e un po’ folli: questa è la parte che preferisco!

Ascoltando “Valentina” emerge subito quel gusto retrò – sia nelle sonorità che nel tuo modo di cantare – tanto caro a Amy Winehouse. È uno dei tuoi modelli?
Amy è il mio modello in assoluto, una come lei dovrebbe essere il modello di tutti e spesso è così, ma come biasimarli. Oltre a lei ci sono moltissimi altri artisti che seguo a livello musicale e da cui prendo spunto, come per esempio Nina Zilli: dal mio punto di vista, lei è un po’ sottovalutata dal pubblico, ma la sua voce è assurda così come il suo stile! Ho avuto il piacere di sentirla cantare ad un mini-live e non ho mai sentito un live così perfetto.

Nel brano parli di un primo appuntamento tra due ragazze e la situazione lascia intendere che ci sia dell’intesa. È una storia vera?
È una storia verissima, purtroppo e meno male, se no non avrei scritto questa canzone! Che a dire il vero potrebbe parlare di qualunque appuntamento, ma in questo caso è ben specifico.

L’intesa di cui parlavamo sembra subire una frenata per via della paura. Di cosa ha paura Camilla?
Camilla ora come ora non ha più paura di “soffrire”, diciamo che ci ha fatto il callo! Quando sono uscita con “Valentina” ero più spensierata, diciamo che non sapevo bene cosa aspettarmi, ma in fin dei conti non posso dire che sia andata né bene né male…è andata come doveva andare!

Da cantautrice, quando hai sentito la necessità di raccontare la tua vita in musica?
La necessità di raccontare la mia vita in musica è sempre stata dentro di me: mi ricordo che sin da piccola facevo quasi una parodia delle canzoni di altri con quello che mi succedeva, magari prendendo in giro anche qualche mia amica per gioco ovviamente, nessuno si offendeva, ma ci facevamo delle belle risate! Poi un giorno ho iniziato un diario in cui scrivevo frasi a caso per sfogo, come fanno gli adolescenti nei film, e da lì ho iniziato ad unire musica e parole. Ovviamente non erano delle genialate, però mi ha aiutato molto nella scrittura.

C’è una canzone scritta da altri che avresti voluto scrivere tu?
Tantissime, avrei voluto scrivere un sacco di canzoni, questo a volte mi scoraggia perché mi dico “non sarei mai capace di scrivere un testo simile”. Però è anche uno stimolo, perché mi spinge a scrivere sempre di più e a cercare di esprimermi sempre meglio.

E se qualcuno scrivesse un brano per te, chi vorresti che fosse?
Di recente una ragazza mi ha fatto la stessa identica domanda!! Che casualità! Se qualcuno dovesse scrivere una canzone per me forse mi piacerebbe che parlasse della mia personalità, più che di una storia d’amore o una dichiarazione d’amore…comunque mi piacerebbe che venisse scritta da qualcuno a me vicino e a cui voglio bene.

Parteciperesti ad un talent-show? In caso, “Amici” o “X-Factor”?
Certo che parteciperei ad un talent-show, basta avere un microfono davanti e potermi esprimere!

Quali sono i tuoi obiettivi dopo questo singolo?
È già nei piani un secondo singolo, e nel futuro anche un progetto più grande, non so ancora se un EP o un album di inediti. Ho ancora tempo per pensarci e fare uscire fuori il meglio di me!

Grazie all’Ufficio Stampa Arianna Del Ponte.

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