FUORI ORA: le pagelle ai nuovi singoli (7-14 maggio 2021)

BABY K FEAT. OMAR MONTES – PA TI
È maggio, arrivano i primi caldi e insieme tornano anche le zanzare a minacciare la nostra quiete. Baby K è come una zanzara: escono entrambe dal letargo solo d’estate, una con i soliti ronzii, l’altra con i soliti quattro accordi. E il fastidio provocato è lo stesso.
VOTO: 2

CANNELLA FEAT. ZERO ASSOLUTO – BALLA COSÌ
Gli Zero Assoluto sono in stato di grazia e lo dimostrano anche in questo brano in cui accompagnano un giovane collega emergente cresciuto con le loro canzoni. Pur essendo due generazioni pop diverse, l’intesa è riuscitissima e vi sfidiamo a togliervi dalla testa quel “Balla, balla, balla così, come la scena di un film…”. Impossibile.
VOTO: 7,5

DIODATO – L’UOMO DIETRO IL CAMPIONE
È la main song de “Il Divin Codino”, film di Netflix su Roberto Baggio che viene cantato in un crescendo di emozioni tra i sogni da bambino, la passione, i trofei, i valori umani e anche quel rigore sbagliato ai Mondiali ’94 che all’autore “ha insegnato un po’ la vita”. Diodato qui, oltre a confermare dopo “Che vita meravigliosa” la sua bravura nel comporre musica anche per il cinema, fa un ulteriore importante salto: perché saper raccontare con così grande sensibilità la storia di una leggenda è per pochi.
VOTO: 9

FASMA – INDELEBILE
Continua con la contaminazione tra rap e pop-rock riproponendosi con la modalità dello sfogo. La ricetta funziona anche stavolta, però è arrivato il momento di dimostrare anche altro.
VOTO: 6,5

GAIA, SEAN PAUL & CHILDSPLAY – BOCA
Elettra Lamborghini, esci da questo corpo! A Sanremo c’era già qualche sentore, ora possiamo dirlo ufficialmente: la ricca ereditiera si è impossessata di Gaia. Ascoltatevi “Hola Kitty”, e fateci sapere.
VOTO: 4

GAUDIANO – RIMANI
Il vincitore nelle “Nuove Proposte” dell’ultima edizione del Festival di Sanremo torna in una veste completamente diversa rispetto a quella portata all’Ariston: sonorità elettropop e tagli di parole nel ritornello che fanno molto Mahmood. Rischia di perdersi tra tante altre proposte simili.
VOTO: 6

J-AX – VOGLIO LA MAMMA
Non gli interessano le classifiche e non la sentirete in radio, J-Ax vuole solo farci entrare in casa sua quando in quella casa era entrato il Covid: la paura di lasciare il figlio orfano, la moglie che “se prova a stare in piedi sviene”, il bambino che si chiede perché la madre sia chiusa in stanza e lui che gli fa credere che è “solo un gioco, questa è una fortezza,
devi difendere la principessa”. Forte, sincera, e anche commovente.
VOTO: 7,5

LEGNO – SPACCOTUTTO
Citazioni, elementi di vita quotidiana e un sound orecchiabile grazie a fischiettii e ritmiche, che si oppone a un testo malinconico sulle difficoltà nel dimenticare una persona: i Legno confermano la loro cifra stilistica che li rende una delle realtà più fresche e interessanti del nuovo pop nostrano.
VOTO: 7

MAHMOOD – KLAN
Un’accozzaglia caotica e confusionaria di stili e di effetti vocali che rende persino “La corazzata Potemkin” più comprensibile di questo brano.
P.S.: Con quel “la notte, la notte, la notte…” ripetuto allo sfinimento, voleva ispirarsi a “I nani” di Richard Benson?
VOTO: 3

MALIKA AYANE – TELEFONAMI
L’istantanea di una relazione appesa in una ballad dal sapore elettronico che Colapesce, Dimartino e Pacifico, da ottimi sarti, hanno cucito addosso a Malika. Perfetta per la sua voce calda e per un’interpretazione che sa essere sensuale. Perfetta anche per il palco di Sanremo, dove avrebbe sicuramente ottenuto un miglior riconoscimento rispetto a “Ti piaci così”.
VOTO: 7

MARCO CARTA – MALA SUERTE
Carta abbandona il pop che ultimamente non gli portava più fortuna e sceglie anche lui le atmosfere gitane e raeggeton da brano tipicamente estivo. Che non suona neanche male, ma dubitiamo possa ridargli nuova linfa un mondo in cui ci sono già Fred De Palma, i Boomdabash, Rocco Hunt…
VOTO: 4,5

SAMUEL & FRANCESCA MICHIELIN – CINEMA
In un’immaginario di riferimenti cinematografici, da Tinto Brass al Quentin Tarantino di “Jackie Brown”, il featuring spinge sulla cassa dritta e rimanda un sapore nostalgico di quella genuinità dance italiana da primi anni 2000. Proposta fresca, spensierata, leggera, che si discosta dai tormentoni urban e raeggeton delle ultime estati.
VOTO: 7

TROPICO – CARLITO’S WAY
Nuovo singolo del progetto di Davide Petrella, che dimostra come sappia fare un po’ tutto. Se infatti le ultime produzioni erano spostate più sull’urban, qui punta tutto su atmosfere vintage e rarefatte, con un pianoforte e una ritmica elegante che esaltano la storia raccontata di due anime perse in un mondo troppo stretto. Una di quelle canzoni d’amore senza tempo.
VOTO: 8,5