FUORI ORA: le pagelle ai nuovi singoli (21 maggio 2021)

AKA 7EVEN – LOCA
“Arrossisci quando passo, come un frutto tropicale”, canta lui e noi, scioccati dalla bruttezza di questa frase, abbiamo cercato di capire quale frutto possa averlo ispirato mentre la scriveva. Grazie a Google abbiamo carpito che il Quandong, anche detto “pesca australiana”, è verde da acerbo ma assume un bel rosso squillante una volta raggiunta la piena maturità, e ha una particolarità: i semi sono altamente infiammabili, e possono essere usati addirittura come carburante. Ecco, forse ci voleva semplicemente dire in modo subliminale che questa sbiadita scopiazzatura di Fred De Palma è infiammabile esattamente come quei semi: al primo sentore di autunno e della prossima edizione di Amici si brucerà. Sia lui che la canzone.
VOTO: 2

BUGO – COME MI PARE
Dopo aver lanciato l’estate scorsa la delicata “Mi manca” in coppia con Ermal Meta, stavolta decide di proporsi per la stagione estiva con la sua parte più goliardica. Solo in apparenza però. Il brano vuole infatti dirci che solo quando faremo come ci pare senza preoccuparci di essere allineati a qualcosa o qualcuno, la specie umana avrà un vero sbalzo evolutivo.
L’elettronica da anni ’80 vibes e il ritornello trascinante sono funzionali a far cogliere il messaggio.
VOTO: 7

CLEMENTINO & NINA ZILLI – SENORITA
Duo inedito che non si discosta né dal classico schema del duetto tra un rapper e un’interprete femminile, né dalle sonorità reggae e tropicali tipiche di questo periodo, ma che riesce a salvarsi per un soffio dalla banalità di altre proposte simili. Soprattutto grazie al cantato di Nina, che porta il ritornello verso atmosfere rocksteady e retrò.
VOTO: 6

DEDDY – 0 PASSI
Non ha vinto Amici ma può riprovarci subito con “Tale e Quale Show”: imitando Federico Rossi vincerebbe a mani basse. Solo che un singolo non dev’essere un’imitazione e quindi è qui che sta il problema: poca personalità, zero identità.
VOTO: 4

DJ JAD & WLADY FEAT.IL CILE E KATIA RICCIARELLI – TONIGHT MON AMOUR
Dj Jad e Wlady, i fratelli pionieri dell’hip-hop italiano, l’hanno pensata grossa: provare a inserire la lirica in una hit estiva. E ne esce un’idea sicuramente da premiare perché fuori dagli schemi, ma soprattutto perché il pot-pourri tra i diversi generi assemblati (Il Cile rappa nelle strofe prima di un bridge molto pop) era a rischio confusione, e invece funziona sorprendentemente.
VOTO: 6,5

FIORELLA MANNOIA – LA GENTE PARLA
Riflessione firmata Amara e Simone Cristicchi sull’abitudine di molta gente di giudicare e criticare, sempre e comunque e, spesso, gratuitamente che si muove su sonorità folk, balcaniche, quasi da Concerto del Primo Maggio di una volta. Una Mannoia in questo senso inedita, ma incisiva.
VOTO: 6,5

LEVANTE – DALL’ALBA AL TRAMONTO
Ballad che ruota intorno a quelli che comunemente vengono ritenuti “poli opposti”, come appunto l’alba e il tramonto, il giorno e la notte, l’inizio e la fine, e tutti quegli estremi che in realtà implicano per loro natura una condizione di reciprocità e dipendenza. Sonorità ipnotiche, intime, quasi eteree; scelta coraggiosa per l’estate, ma che può essere premiata da chi non ama i tormentoni.
VOTO: 7

J-AX & JAKE LA FURIA – SALSA
L’aveva promesso J-Ax: questo sarebbe stato il pezzo più zarro della sua carriera. Rime infatti sfacciate, ritmo trascinante e ritornello appicciccoso sulla nostra voglia di libertà, di lasciarsi tutto alle spalle e lasciarsi andare per vivere un’estate in totale spensieratezza. Senza grandi pretese artistiche, ma funzionale all’obiettivo.
VOTO: 6,5

MOBRICI & GAZZELLE – SCENDE
Era una delle collaborazioni più attese dagli amanti della scena indie italiana e non delude le aspettative. La spinta ritmica su cui scorre il brano li discosta da ciò che entrambi hanno fatto in passato, ma le loro personalità non ne perdono e la combinazione tra le due voci funziona. E, nonostante la breve durata (due minuti e mezzo), non lascia la sensazione che manchi qualcosa.
VOTO: 7

SANGIOVANNI – MALIBU
Chi nasce ad Amici nasce generalmente già con la data di scadenza stampata addosso. Come un prodotto alimentare. E lui non fa che rinforzare questa tesi. Proposta dozzinale, solo per un pubblico che si stanca in fretta, poco da dire se non qualche frase da piantino adolescenziale perfetta per Tumblr, e una voce che sembra quella dei topolini di Cenerentola a cui è stato aggiunto l’autotune.
VOTO: 3

SIMONETTA SPIRI – NELLE TUE MANI
E qui chi è nato nel ’90 non può che fermarsi, applaudire, e avvertire anche un pizzico di nostalgia. Perché Simonetta costruisce un brano che sembra uscito dai primi anni 2000, con un testo che sa di verità e di vita vissuta, e con quella costruzione pop – ormai purtroppo bistrattata – ricca di variazioni: partenza lenta, ritornello arioso e accelerazione dalla seconda strofa. Ottima anche la scelta dello special rappato, perché aggiunge un elemento figlio dei tempi a una ricetta molto classica.
VOTO: 8

TIROMANCINO & FRANCO126 – ER MUSICISTA
Fa parte della colonna sonora di “Morrison”, film scritto e diretto da Federico Zampaglione che, da padre dell’indie, qui si trova a collaborare con uno dei nuovi massimi esponenti del genere. I due raccontano la vita indecifrabile di chi fa di mestiere il musicista, a metà tra recitato e cantato e tra italiano e romanesco, e sono bravi a evocare quella visceralità tipica di Franco Califano. Che, da lassù, applaudirà soddisfatto e orgoglioso.
VOTO: 8,5