Il cielo è azzurro sopra Rotterdam: i Maneskin vincono l’Eurovision

“Magari facciamo come l’Italia a Berlino 2006”, l’avevano detto e hanno mantenuto la promessa: l’Italia torna a vincere l’Eurovision dopo 31 anni grazie ai Maneskin e alla loro “Zitti e buoni”. È la terza vittoria italiana, dopo quelle di Gigliola Cinquetti nel 1964 con “Non ho l’età (per amarti)” e di Toto Cutugno nel 1990 con “Insieme: 1992”.

La rock band romana ha trionfato con 524 voti (di cui 318 ricevuti dal televoto) battendo in volata la Francia seconda classificata con 499 punti e la Svizzera terza con 432, all’urlo di “Rock’n’roll never dies”. Il rock non muore mai. Damiano e compagni hanno portato, in un concorso più orientato verso la dance e l’elettronica, un genere che la discografia attuale vorrebbe estinguere. Dimostrando che non ci sarà mai computer, sintetizzatore o autotune in grado di far esplodere un’arena come una chitarra, una batteria e un basso suonati bene.

E hanno anche confermato quanto porti fortuna questa data all’Italia: il 22 maggio 1963 il Milan infatti vinceva la Champions League, il 22 maggio 1996 la vinceva la Juventus e il 22 maggio 2010 l’Inter. Oggi non poteva che finire così: i Maneskin sul tetto d’Europa, il cielo è azzurro sopra Rotterdam.