FUORI ORA: le pagelle ai nuovi singoli (1 ottobre 2021)

ALESSANDRO CASILLO – ECLISSI
Casillo cerca di ritrovare l’attenzione perduta ormai da molto tempo puntando su sonorità più moderne e attuali. Il problema è che, tra l’elettronica soft e un cantato molto leggero, questo sembra un brano di Federico Rossi. Sarebbe meglio cercare una strada tutta propria.
VOTO: 5

ARIETE – L
Pop ballad intima e nostalgica sulla fine di una storia d’amore. Ariete è interessante perché, pur nella sua giovane età, riesce già ad avere una maturità nella scrittura capace di farla arrivare anche a generazioni diverse dalla sua.
VOTO: 6,5

EMANUELE BIANCO – CAMBIO
Racconto di un amore familiare e malinconico che segna una svolta a livello sonoro rispetto al precedente “La mia terra”: se lì si strizzava l’occhio alle ballad più tirate, qui si cerca, attraverso synth e un beat martellante, un’influenza più internazionale che guarda a The Weeknd e Justin Bieber. E il risultato finale è una buona proposta pop.
VOTO: 6,5

GAIA – NUVOLE DI ZANZARE
La scrittura di Franco126 incontra le atmosfere sudamericane di Gaia in un brano che fa un po’ Tribalistas: chill, caldo, leggero.
Il passo avanti rispetto a “Boca” è palese e riporta la penultima vincitrice di “Amici” a un mondo più adatto a lei, ma l’impressione è  che la tenga ancora lontana dall’avvicinarsi al successo di “Chega”.
VOTO: 6

GIORGIO POI – I POMERIGGI
“Pure se ti metti a soffiare sul vento l’inverno arriva lo stesso”: gira intorno a questo concetto il ritorno – a due anni dall’ultimo album “Smog” – di Giorgio Poi che invita ad accettare quello che non si può cambiare, in questo caso l’arrivo dell’autunno. Il senso nostalgico che suscita nei confronti della fine dell’estate dice che l’obiettivo è centrato, pur senza grandi picchi.
VOTO: 6,5

ORNELLA VANONI FEAT. VIRGINIA RAFFAELE – TU ME
È un omaggio al Brasile questa bossanova nata per far collaborare la Signora della canzone con la sua imitatrice ufficiale. Divertente ma, come con la precedente collaborazione con Colapesce e DiMartino in “Toy boy”, non si va oltre questo, il divertissement: nulla di deplorevole, ma in una carriera così importante stona un po’.
VOTO: 5

SAMUEL – QUELLA SERA
Dopo averci fatto ballare tutta l’estate in coppia con Francesca Michielin, Samuel si fa nostalgico cantando i ricordi di una storia passata (“Dei nostri sogni all’orizzonte a naufragare”) ma guardandoli con un filo di speranza per il futuro (“Sono sceso da quel treno in un giorno perfetto, ti immagino distesa nel tuo letto”). Sorprende la scelta sonora, che affianca un testo così intimo a una base hip-hop.
VOTO: 7