La festa tra amici di Marco Masini all’Arena di Verona: passato già proiettato nel futuro

Una festa tra amici: è così che Marco Masini ha deciso di festeggiare i suoi 30 anni di carriera all’Arena di Verona, con il concerto svoltosi giovedì 30 settembre e trasmesso ieri sera da Radio Italia.
Nessuno spazio per mere operazioni commerciali, nulla di costruito a tavolino, e nessun ospite chiamato a rileggere i suoi successi con cui non ci sia prima anche, e soprattutto, un’amicizia.
Fabrizio Moro chiude la sua esibizione dicendo a Marco: “Ho visto un sacco di colleghi qui dietro e, davanti a tutta questa gente, ti voglio dire che tutte le persone che sono qui stasera ti vogliono bene“; Marco presenta Bianca Atzei raccontando di aver conosciuto la sua “voce straordinaria conoscendo prima la persona straordinaria che è Bianca. Ci siamo guardati negli occhi e abbiamo deciso in un attimo di diventare amici, e saremo amici per sempre“.
E sono forse le frasi che descrivono al meglio l’atmosfera di questo show, in cui si avverte un così forte senso di affetto, calore, intesa, empatia, rispetto e stima reciproca.

L’apertura è dedicata a due rapporti di vecchia data, quelli con Umberto Tozzi e Red Canzian, con cui vengono eseguite le uniche cover della serata: “Si può dare di più”, la prima canzone che il cantautore fiorentino ha inciso quando era ancora un semplice tastierista proprio nello studio dell’ex Pooh, ritrovato poi a Sanremo nel 1990, Marco vincitore tra i giovani e la storica band tra i big con quella “Uomini soli” che qui acquista ancora più valore.
Perché anche lui è stato un uomo solo quando nel 2001 si è dovuto momentaneamente ritirare dalle scene a causa di un accanimento della critica che gli impediva di divulgare i suoi album. Un periodo in cui “la vita l’ha già messo al muro” ma che gli ha fatto trovare la forza per “cambiarla prima che ci cambi lei“: è in quegli anni che ha infatti composto “L’uomo volante”, brano con cui nel 2004 metteva a segno la sua seconda vittoria in riviera rilanciando così la sua carriera, qui proposto nella prima parte dello spettacolo e cantato coralmente dal pubblico.

Ma è l’attenzione e la quasi devozione rivolta anche ai colleghi più giovani – senza fare distinzione tra chi è già affermato e chi meno – che colpisce di più: e così a Ermal Meta dice di aver imparato tanto “da quelli più vecchi di me che mi hanno insegnato come si fa la musica, ma anche da chi ho conosciuto dopo: a te ti ho conosciuto dopo e mi hai insegnato l’amore per la musica“, con Virginio annuncia delle imminenti sorprese, mentre  con l’emergente e emozionatissima Rita Bellanza si dice onorato di aver potuto raccontare la sua storia in “Fra la pace e l’inferno”, uno degli inediti contenuti nella raccolta pubblicata lo scorso anno.
È un Masini che trova grande alchimia con le voci dell’oggi, che a loro volta vengono esaltate e guadagnano tutte qualcosa: Annalisa con “Io ti volevo” riacquista quell’eleganza persa negli ultimi anni tra movimenti lenti, avocadi toast e storie Instagram; Giusy Ferreri con “Spostato di un secondo” torna la miglior Giusy, quella intensa pre-Takagi & Ketra; mentre Bianca Atzei in “Che giorno è” ci fa risentire quel graffio viscerale dei suoi primi successi.

La scaletta scorre veloce dividendosi tra momenti più lenti e altri più rock, tra brani meno conosciuti del suo repertorio e gli indimenticabili evergreen.
E così si passa dalla commovente “Dal buio” all’energica “Le ragazze serie”, dal medley contenente chicche come “Cuccioli” e “A cosa pensi” al gran finale con “Principessa” (in coppia con Nek), “Bella stronza” e “Vaffanculo” (in coppia con Luca Carboni). Fino all’ultima “Trent’anni”, riadattamento di “Dieci anni”, brano contenuto nell’album “Raccontami di te”: “Io canterò di città in città“, perché questo è solo un ringraziamento al pubblico, agli amici, ai musicisti, produttori e discografici. Non è nè una celebrazione, né nostalgia per i tempi andati: è un passato già proiettato nel futuro.

SCALETTA
1. Si può dare di più (con Umberto Tozzi)
2. Uomini soli (con Red Canzian)
3. Disperato
4. Perché lo fai (con Umberto Tozzi)
5. Io ti volevo (con Annalisa)
6. Il confronto (con La Camba)
7. Fra la pace e l’inferno (con Rita Bellanza)
8. L’uomo volante
9. Cenerentola innamorata (con Ermal Meta)
10. Dal buio
11. Primo medley: Le ragazze serie, Ti vorrei (con Ambra), Fuori di qui, Il niente, Malinconoia
12. Spostato di un secondo (con Giusy Ferreri)
13. Che giorno è (con Bianca Atzei)
14. Caro Babbo
15. Ci vorrebbe il mare (con Giuliano Sangiorgi)
16. T’innamorerai (con Francesco Renga)
17. Tu non esisti (con Fabrizio Moro)
18. Secondo medley: A cosa pensi, Cuccioli, E ti amo, L’amore sia con te, La libertà, Raccontami di te (con Virginio)
19. Principessa (con Nek)
20. Bella stronza
21. Vaffanculo (con Luca Carboni)
22. Trent’anni

Nick Tara