ANNALISA FEAT. ROSE VILLAIN – EVA+EVA
Annalisa continua ogni tre-quattro mesi a rimpolpare di remix il suo ultimo, all’inizio poco fortunato, album “Nuda” che, con questa strategia, si sta avvicinando al platino (che però è come se Rocco Siffredi si vantasse di aver vinto una gara a chi ce l’ha più lungo in Cina).
E anche questo però non è altro che il solito brano dell’ultima Annalisa: con balletto già pronto per TikTok e con quel quasi parlato che azzera la sua vocalità. La ascolti all’Arena di Verona con Masini e apprezzi la sua eleganza; poi la senti qui e dici: “Perchè deve buttarsi via diventando un miscuglio tra Baby K e la Lamborghini?”.
VOTO: 2
DEDDY – GIOVE
Dopo il reggaeton di “Pensa a te”, sceglie una ballad molto semplice e classica. Anche in questo caso potrà difficilmente andare oltre il pubblico che l’ha conosciuto da “Amici”, ma una leggera crescita si avverte in particolare nel ritornello deciso e incalzante.
VOTO: 6
FRANCESCA MICHIELIN – NEI TUOI OCCHI
È la colonna sonora del film, di prossima uscita, “Marilyn ha gli occhi neri” con Stefano Accorsi e Miriam Leone: una Francesca particolarmente intima tra pianoforte, sonorità elettroniche e un sound avvolgente che esalta la sua vocalità limpida e cristallina. Che quando canta “mi tuffo nei tuoi occhi, ci nuoto dentro finché sento che non tocco più” fa avvertire tutto quel senso di dolcezza.
VOTO: 7,5
FULMINACCI – MISS MONDO AFRICA
Un brano che parla di integrazione e infatti il ritornello nasce proprio da una strimpellata di un ragazzo senegalese fuori dal liceo di Fulminacci. Ed è proprio quella la parte forte del pezzo, corale e funzionale all’atmosfera in generale festosa.
VOTO: 7
L’ORCHESTRACCIA – VIVA LA FOLLIA (CHE ME PORTO DENTRO)
Nuova proposta del gruppo itinerante romano che qui mischia, in un testo liberatorio, tutte le emozioni “lacrime e tormento”. Gran ritmo e tripudio di strumenti per questo folk rock incalzante che dimostra quanto siano indubbiamente dei grandi musicisti.
VOTO: 6,5
MANESKIN – MAMMAMIA
Di fatto, hanno preso ritmo e base di “I wanna be your slave” e ne hanno cambiato il testo. Non c’è nulla di male perché, giustamente, vogliono cavalcare il loro successo internazionale e il tiro è sempre ottimo, però sono veramente troppi gli elementi in comune con quel brano per suscitare il solito effetto “wow”.
VOTO: 6,5
SALMO – KUMITE
Cede anche Salmo alle radio e a Takagi & Ketra con questo brano che paragona l’amore al Kumite, una delle tre componenti fondamentali dell’allenamento nel karate dove lo scopo non è battere il proprio avversario, ma la crescita reciproca di entrambi. Salmo non è nel suo e si sente, rivelandosi scontato in più punti.
VOTO: 5
THE KOLORS – LEONI AL SOLE
Scrive Tommaso Paradiso e canta anche il ritornello in quello che è un featuring non accreditato. E la sensazione finale è che si siano rimessi insieme i TheGiornalisti: buona proposta pop, chiariamo, ma il gruppo di Stash ne esce spersonalizzato.
VOTO: 6