FUORI ORA: le pagelle ai nuovi singoli (18-25 marzo 2022)

ACHILLE LAURO – STRIPPER
È il brano con cui Lauro rappresenterà San Marino al prossimo Eurovision tra trasgressione, citazioni iconiche prese dal mondo della musica e un arrangiamento punk-rock: niente di nuovo, insomma. Ma funziona più di altre sue recenti proposte.
VOTO: 6,5

CARMEN CONSOLI – STA SUCCEDENDO
Nuovo estratto dall’ultimo album della Cantantessa “Volevo fare la rockstar”: quello che “sta succedendo” è un amore che bussa alla porta e si invita a coglierlo per aprirci a nuovi orizzonti. Una ballad ispirata di grande respiro melodico.
VOTO: 7

DJ JAD & WLADY FEAT. J-AX & PEDAR – TROPPO SBATTIMENTO
È il singolo che riunisce gli ex Articolo 31 e vede un J-Ax in gran forma a sfornare rime tra ironia e old school. Funzionano gli incastri con Pedar nella seconda strofa e il beat fresco e d’impatto dice di un brano potente che anticipa l’estate ma potrebbe fare la sua figura anche nella bella stagione.
VOTO: 6,5

FABRI FIBRA FEAT. COLAPESCE DIMARTINO – PROPAGANDA
È il singolo scelto per accompagnare l’uscita di “Caos”, nuovo album del rapper di Senigallia, e racconta la storia di un elettore deluso dal candidato politico di turno che, nonostante questo, continua a credere alla politica. È il Fibra più tagliente che ha però l’intelligenza di scegliere un vestito morbido e pop che renda quindi il messaggio accessibile al grande pubblico, anche grazie al ritornello decisamente accattivante curato da Colapesce e Dimartino.
VOTO: 8,5

FEDERICO ROSSI – TI PENSO SPESSO
Singolo interessante dal punto di vista delle sonorità, con un buon incastro tra elettronica e ritmiche che ricordano atmosfere pop-rock, e distorsioni vocali nell’introduzione. Non si avverte però alcun passo avanti dal punto di vista della scrittura: a 28 anni sarebbe il caso di iniziare a mostrarsi un po’ più maturi.
VOTO: 5

GAUDIANO – OLTRE LE ONDE
Si erano perse un po’ le tracce del vincitore tra i giovani del secondo Sanremo di Amadeus, che qui torna per promettere alla persona che ama che rimarranno sempre insieme. Un inizio con strofe lente tipiche di una ballad, per poi arrivare a un ritornello che spiazza, elettronico e martellante. Ottima proposta che mostra una grande versatilità dell’autore.
VOTO: 7

GIUSY FERRERI – CUORE SPARSO
“Cuore sparso” perché è importante che il cuore di ognuno di noi sia presente ogni giorno in tutte le cose, in un brano che si apre verso l’esterno e invita a non rimanere indifferenti a quello che accade del mondo. La scelta sonora è quella di una ballad pop-rock con un ritornello molto potente che ricorda gli esordi di Giusy; qualcuno può chiederle perché tra tanti brani a disposizione del suo ultimo disco (il miglior disco della sua carriera), abbia portato a Sanremo proprio la scialba “Miele”?
VOTO: 7,5

GUÈ FEAT. ROSE VILLAIN – PIANGO SULLA LAMBO
Guè Pequeno parla di eccessi e ricchezza, argomento già sentito e risentito nelle sue canzoni, con uno sguardo però nuovo per lui, quasi dolceamaro come si evince dal titolo: il successo può portare anche parecchie “grane”. Interessante questa proposta più introspettiva, ma il ritornello curato da Rose Villain risulta inascoltabile e si fa anche fatica a capire alcune parole.
VOTO: 6

IRAMA FEAT. RKOMI – 5 GOCCE
Due campioni dello streaming si incontrano in un brano che parla di paranoie (le 5 gocce sono infatti quelle del Lexotan per calmarsi) su sonorità anni ’80. Ed è proprio questo il pezzo forte di un brano che non passerà alla storia ma si fa ascoltare: il connubio tra atmosfere fresche e spensierate e un testo in realtà doloroso.
VOTO: 6,5

JOVANOTTI – I LOVE YOU BABY
Pubblicata nel primo giorno di primavera, nè è un’ideale anticipazione con quel sound dai toni esotici e tinte che ricordano il flamenco: una serenata che non grida al miracolo ma ti immagini già a cantarla in macchina col finestrino abbassato. E forse l’obiettivo era proprio questo.
VOTO: 6,5

LEO GASSMANN – LA MIA LIBERTÀ
Strofe lente, quasi sussurrate, e ritornello spinto e urlato per un inno alla libertà, tema sempre attuale ma ancora di più oggi in epoca di pandemia e guerra. Profonda.
VOTO: 7

SANGIOVANNI – CIELO DAMMI LA LUNA
Non avevamo mai sentito Sangiovanni in una veste così intima, piano e voce. E, sinceramente, stavamo meglio prima. Perché con atmosfere così scarne ti concentri ancora di più sulla sua voce, in gran parte stridula e fastidiosa.
VOTO: 4

TECLA – ORO
C’è anche il tocco di Noemi in questo brano elettronico che gioca tra pause e accelerazioni e in cui Tecla si cimenta con le distorsioni vocali. Non sembra ancora il brano che può definitivamente lanciarla, ma va sicuramente apprezzato il coraggio nella scelta di un suono così sperimentale.
VOTO: 6

ULTIMO – EQUILIBRIO MENTALE
È l’unico inedito di “Solo – Home piano session”, progetto che rilegge alcuni brani dell’ultimo album del giovane cantautore romano in versione piano e voce. Qui si parla di salute mentale con un’importante presa di coscienza (“Perché da solo non ce la farò”): Ultimo riconosce l’importanza della solitudine ma sottolinea anche il valore della condivisione nella vita di ognuno. Un brano che ricalca il suo stile, nelle strofe gioca molto sulle metafore, e il ritornello a voce spiegata ti arriva dritto come un pugno.
VOTO: 7

VASCO ROSSI FEAT. MARRACASH – LA PIOGGIA ALLA DOMENICA
Era già uno dei brani più belli dell’ultimo progetto del rocker di Zocca, con quel crescendo malinconico che dava il sentore di classico già dal primo ascolto, e ora Marracash lo arricchisce con le sue rime aggiungendo anche immagini forti come “fuori c’è la guerra, tra noi non va meglio” e “tu mi hai dato corda, io l’ho usata per impiccarmi”. Una collaborazione riuscitissima che dimostra come la musica di Vasco si adatti anche alle nuove tendenze.
VOTO: 8