FUORI ORA: le pagelle ai nuovi singoli (23 ottobre 2020)

BRIGA – ATTO DI DOLORE
Un brano camaleontico tra strofe pungenti con le quali Briga sembra schernire una sua vecchia conoscenza in maniera vendicativa e il ritornello quasi r’n’b ad ammorbidire lo sviluppo. Non è il brano della vita e nella sua carriera ci sono proposte sicuramente migliori, ma si fa ascoltare.
VOTO: 6

COMETE – GLOVO
Le cene solitarie ordinate online fanno da sfondo alla sensazione di sospensione vissuta da una coppia che si sta separando e alla voglia di cercare una soluzione finendo per peggiorare le cose. Il ritmo scanzonato e sostenuto si appiccica in testa, mentre la scrittura è un azzeccato mix tra l’indie di oggi e il pop genuino dei primi anni 2000 che lo rende così una proposta che non assomiglia a nessun’altra attualmente in circolazione e meritevole quindi di grande attenzione.
VOTO: 7,5

IRENE GRANDI – QUEL RAGGIO NELLA NOTTE
Dopo il pop-rock di “Finalmente io” e “Devi volerti bene”, torna alle atmosfere blues accarezzate negli ultimi anni in un brano dove orchestrazione e ritornello arioso giocano la parte del leone facendolo sembrare d’altri tempi.
VOTO: 7,5

LAURA PAUSINI – IO SÌ
È la colonna sonora di “La vita davanti a sé”, il film del ritorno sulle scene di Sophia Loren, e non può che mettere d’accordo tutti: perché in un brano di rara eleganza cucitole addosso da Diane Warren e Niccolò Agliardi, Laura sorprende mostrando un controllo della voce e una delicatezza mostrata raramente nella sua carriera.
VOTO: 8

LE DEVA – BRILLARE DA SOLA
Dopo gli esperimenti dozzinali e modaioli delle scorse due estati, tornano a cantare di donne con un messaggio di grande indipendenza ben scritto da Tony Maiello. Nel risultato finale le loro quattro voci sembrano però andare ognuna per la propria strada non risultando così ben amalgamate, e solo quella di Laura Bono ne esce valorizzata.
VOTO: 6

RENATO ZERO – L’AMORE SUBLIME
Singolo apripista del secondo capitolo della trilogia “Zerosettanta” che sarà pubblicata nel giro di tre mesi, a dimostrazione di un grande fervore creativo e di una rinnovata ispirazione qui utilizzata per una dedica d’amore in cui si dimostra come tante cose non abbiano senso senza la presenza della persona amata. Un racconto di grande intensità a cui l’orchestrazione aggiunge classe e peso.
VOTO: 9

ROSSANA CASALE, GRAZIA DI MICHELE, MARIELLA NAVA – SEGNALI UNIVERSALI
Si mormorava l’anno scorso di una loro partecipazione a Sanremo poi non verificatasi e ora, dopo una serie di concerti, arriva il primo inedito di questo progetto in trio. Sfondo quasi tribale per un brano che risulta obsoleto nel modo di proporlo, e che in più punti si dispiega in un clima da dormiveglia.
VOTO: 5

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