Battere la trap a 70 anni: l’impresa di Renato Zero

Con l’aggiunta del conteggio degli streams, negli ultimi tempi i primi posti delle classifiche musicali sono quasi totalmente appannaggio di rapper e trapper che macinano milioni di ascolti sulle piattaforme streaming.
Quella degli album più venduti nell’ultima settimana ha invece detto altro: Renato Zero con il secondo capitolo della trilogia “Zerosettanta” – tre album pubblicati nel giro di tre mesi – è entrato direttamente al primo posto davanti a Izi, appartenente proprio a quel mondo trap tanto amato dai giovani.

Una vera e propria impresa: Zero, come tutti i big della musica italiana con una lunga carriera alle spalle, è fortemente penalizzato dalla nuova modalità di stilare le classifiche, che prevede il computo di una copia venduta ogni 1300 streams premium. E, mentre le copie dallo streaming per lui erano di fatto azzerate, Izi partiva già con un grosso vantaggio: l’album del trapper ha infatti superato complessivamente gli 8 milioni di streams che con il fattore di conversione equivalgono a circa 4000 copie, togliendo quelle non provenienti da account premium.

Una possente rimonta che ha permesso al cantautore romano di essere l’unico artista in grado di raggiungere il primo posto in classifica per ben sei decenni consecutivi: una storia iniziata con la vetta raggiunta da “EroZero” nel 1979 e poi proseguita negli anni ’80 con “Tregua” (1980), “Artide Antartide” (1981), “Via Tagliamento 1965/1970” (1982), “Calore” (1983) e “Leoni si nasce” (1984)”.
Negli anni ’90 ecco poi i primati di “Quando non sei più nessuno” (1993) e “L’imperfetto” (1994) mentre nel primo decennio del 2000 sono arrivati quelli de “La curva dell’angelo” (2001), “Cattura” (2003), “Il dono” (2005) e “Presente” (2009).
Giungiamo infine ai tempi più recenti, con cinque primi posti raggiunti negli anni ’10, da “Amo – Capitolo I” (2013) a “Zero il folle” (2019), fino a quello raggiunto ieri da “Zerosettanta vol.2” con cui ha messo a segno questo incredibile risultato.

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