FUORI ORA: le pagelle ai nuovi singoli (8 gennaio 2021)

CLAUDIO BAGLIONI – UOMO DI VARIE ETÀ
Le “varie età” sono tutte le stagioni musicali vissute nella sua vita, dall’immaginarsi cantante da bambino, le lezioni di pianoforte e i primi no ai concorsi, al primo album pubblicato, le radio, gli stadi, i teatri, fino al pensiero finale su come uscire di scena. Un riassunto della sua carriera ben scritto, ispirato e autentico.
VOTO: 7,5

CLEMENTINO – PARTENOPE
Pubblicata nel giorno del suo compleanno, che cade nello stesso giorno del compleanno della sua città natale, è una serenata rivolta a quest’ultima. Parole semplici, dirette ma che ben riproducono tutto l’amore di Clementino nei confronti di Napoli e, pur puntando sul dialetto, riescono ad essere comprensibili a tutti gli ascoltatori.
VOTO: 6

FRANCO126 & CALCUTTA – BLUE JEANS
È l’incontro tra due big del nuovo it-pop: le atmosfere sono quelle cupe a cui ci ha abituato Franco126, e Calcutta ben si adatta al mood generale del brano tra rimpianti, nostalgia, storie finite e difficile accettazione di sé stessi e del proprio passato. Viaggiano in bilico tra indie e cantautorato del passato (il brano ricorda infatti un po’ Califano) e sfornano una delle collaborazioni più riuscite degli ultimi anni.
VOTO: 9

GIANNA NANNINI – L’ARIA STA FINENDO
Arriva in radio a più di un anno dall’uscita il quarto estratto da “La differenza”: questo nuovo singolo si pone come un invito a cambiare le nostre abitudini di vita prima che “l’aria finisca”, ancor più incisivo guardando il video. Bel sound rock internazionale.
VOTO: 6,5

LEGNO – DELIA
Loro sono tra i volti nuovi più promettenti dell’indie, e qui lo confermano: scrivono bene e hanno una timbrica interessante. Il brano racconta lo smarrimento vissuto dopo la fine di una storia d’amore, con una ritmica incalzante nel ritornello e strofe con atmosfere più notturne.
VOTO: 7,5

ORNELLA VANONI – UN SORRISO DENTRO AL PIANTO
Gabbani cuce addosso alla signora della canzone una riflessione matura sull’amore che è riassunta nel titolo: sorridere in mezzo alle lacrime, dimenticare le ferite con un sorriso. Il brano conferma il talento dell’autore nel trattare l’argomento senza risultare mai banale e la consueta eleganza dell’interprete. E avrebbe potuto vincere Sanremo a mani basse.
VOTO: 9

SAMUEL & COLAPESCE – COCORICÒ
Se nelle precedenti proposte soliste aveva cercato di percorrere nuove strade, qui Samuel si rifà invece pienamente al mondo Subsonica, cantando la storia di una nottata trascorsa insieme ai Bluvertigo nella celebre discoteca di Riccione (“Mentre Morgan saltava da un balcone all’altro”). Colapesce ben s’incastra e il brano ne esce come il più riuscito da quando la band torinese è stata messa in pausa.
VOTO: 7,5

TAKAGI & KETRA, MARCO MENGONI E FRAH QUINTALE – VENERE E MARTE
Una delusione visti i nomi coinvolti. Mengoni fa Mengoni, è bravo e lo sappiamo, fa quello che ti aspetti da lui ma il brano, più che un singolo, sembra un riempitivo di un suo album con l’aggiunta delle barre di Frah Quintale. La produzione è piatta, senza guizzi, e il testo è quanto di più banale e scontato si possa scrivere quando si parla d’amore: stile Baci Perugina.
VOTO: 5

TIROMANCINO – CEROTTI
Zampaglione scrive insieme a Gazzelle e il risultato è un ottimo compromesso tra le anime dei due autori. Il marchio Tiromancino non ne esce infatti snaturato: rimane evidente la ricetta tutta intensità, raffinatezza poetica e nostalgia che da quasi 30 anni li mantiene ai vertici delle classifiche, ma le atmosfere cupe del cantautore di “Destri” ben si inseriscono riavvicinandoli agli esordi indie di cui sono stati precursori.
VOTO: 8,5

ULTIMO – 7+3
Nonostante la giovane età, Ultimo è già arrivato in un momento della sua carriera di totale libertà artistica: canzoni pubblicate senza inseguire logiche commerciali o radiofoniche. Solo per il semplice gusto di farlo, come questo brano. Una lettera dedicata alla madre, senza mai nominarla, dolce, delicata e poetica.
VOTO: 8

VASCO ROSSI – UNA CANZONE D’AMORE BUTTATA VIA
Tipico pop-rock anni ’70 con strofe melodiche e ritornello molto potente, per cantare di un amore che sembra volgere al termine ma per cui si nutre ancora la speranza di vederlo rifiorire. Singolo perfetto per anticipare l’uscita del nuovo album di inediti a sette anni dall’ultimo, perché lo ascolti e te lo immagini già risuonare in uno stadio come un altro degli innumerevoli inni rock di Vasco.
VOTO: 9

ZUCCHERO – FACILE
Zucchero si muove tra blues e gospel, anche grazie a una presenza femminile, in questo nuovo estratto da “DOC”, in cui ti aspetti un’esplosione che però non arriva mai. Il brano si muove infatti senza grandi variazioni e alla fine risulta poco incisivo.
VOTO: 5,5

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