Marco Guazzone, “Ti vedo attraverso” è il nuovo singolo

Dopo “Con il senno di poi”, il fortunato debutto da solista prodotto da Elisa, e aver composto la colonna sonora per la nuova campagna mondiale di BVLGARI, Marco Guazzone torna con un nuovo singolo dal titolo “Ti Vedo Attraverso”.

“Tutti almeno in un’occasione abbiamo parlato allo specchio, da bambini, prima di un appuntamento importante o dopo un grande dolore. Ma se per una volta fosse lo specchio a parlare con noi? – racconta Marco – In un dialogo in cui il mio riflesso mi dice finalmente che cosa pensa di me ho immaginato la possibilità di guardarmi da fuori, di sdoppiarmi e confrontarmi con me stesso.

È lo specchio che tutti i giorni si fa carico delle mie paure, che mostra sul corpo tutte le mie ferite, che si arrabbia quando non mi ritengo all’altezza rassicurandomi che i miei difetti e le mie debolezze fanno parte di me come tutto il resto, e che tutti i passi falsi e le cadute sono esattamente il percorso che dovevo fare per arrivare fin qui. E’ il mio riflesso che mi ricorda chi sono quando io sono troppo stanco per farlo.Questo è Ti Vedo Attraverso”.

Il brano è stato scritto, tra gli altri, insieme ad Alessandra Flora, autrice di successo per artisti come Malika Ayane, Emma, Noemi, Arisa, Nina Zilli e Gianni Morandi, mentre il videoclip è stato realizzato da Luca Nistlerregista, video maker e visual artist – i cui lavori sono stati selezionati e premiati in festival come il “Philip K. Dick Film Festival” di New York, il “Chicago Fashion Film Festival”, l'”Amsterdam Fashion Film Festival”, l'”Australia Independent Film Festival” e il “Milano Fashion Film Festival” – insieme a Marco Carlos Cordaro e con le coreografie e la direzione artistica di Paolo Vecchione vincitore di due “Berlin Tanz Film Festival Awards” e movement director della nuova campagna di Emporio Armani SS2. 

Nel video Guazzone, di nuovo impegnato in una performance di teatro-danza, è accompagnato da un danzatore che interpreta il suo riflesso: Fabio Calvisi – ballerino per lo spot della Tim di Sanremo e già al lavoro con importanti coreografi. Dichiarano i due giovani registi: “In un dialogo interiore e astratto con il suo alter ego Guazzone entra ed esce da uno specchio immaginario attraversando ambienti asettici e monocromatici popolati da materiali riflettenti che eludono le regole del doppio”.

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