Nasce UNDICI, l’associazione dei negozianti di dischi

Vi abbiamo parlato nelle scorse settimane della rivolta, attraverso un comunicato stampa, di alcuni negozianti di dischi di tutta Italia contro le restrizioni imposte nelle zone rosse che hanno previsto la chiusura forzata delle loro attività per più di cento giorni nell’ultimo anno, con le autorità a dimostrare da una parte di non considerare la musica come un elemento culturale, e dall’altra a mettere a serio rischio la sopravvivenza di questo settore.
E oggi siamo felici di annunciarvi la nascita di UNDICI, la prima associazione di settore che ha lo scopo di tutelare questa categoria di esercenti.

UNDICI, acronimo di Unione Negozi di Dischi Italiani Coesi e Indipendenti, è stata lanciata con queste parole: “Buonasera lovers della musica, dopo più di un anno di lavoro collettivo fra nord e sud isole comprese, i negozi di dischi italiani si sono riuniti in un unico grande collettivo!
Da oggi finalmente a parlare di musica e di dischi ci saremo noi, quelli che della musica e dei dischi ne hanno fatto un mestiere!!
UNDICI non ha regione, non ha stile, UNDICI siete voi!!!
Voi che preferite i negozi di dischi per la vostra musica.
Voi che avete voglia di viaggiare insieme a noi tra un 33 giri e un 7 pollici.
Voi che ci fate scoprire cose nuove!
Voi che vi fidate della nostra parola.
Da oggi un negozio di dischi non sarà solo una oasi musicale nella vostra città!
Da oggi il vostro negozio di dischi di fiducia sarà un po’ sardo, un po’ lombardo, un po’ campano e così via.
Da oggi diamo il via ad una storia nuova!“.

Tre sono le richieste alle autorità di questa famiglia allargata di negozianti di dischi: che possano essere regolarmente aperti al pubblico anche in zona rossa, così come i concorrenti (librerie, edicole, centri commerciali) che vendono lo stesso tipo di prodotti; che possano offrire ai clienti il servizio da “asporto” concesso a bar e ad altre attività; e, infine, che i dischi (sottoposti a una gravosa tassazione IVA al 22%) vengano elevati, come in molti Paesi esteri, al rango di prodotti culturali e beneficiare così, come i libri, della tassazione IVA agevolata al 4%.

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