Amici 20, intervista a Ibla: “Rudy Zerbi non mi ha capita, Arisa mi ha regalato tanto”

E’ disponibile in rotazione radiofonica dal 9 aprile “Libertad” (Isola degli Artisti), il brano di debutto di Ibla con cui la cantautrice siciliana racconta la storia di un amore malato, di un sentimento simile ad una tempesta da cui è necessario uscire per sentirsi nuovamente liberi e consapevoli di sè stessi e di ciò che si desidera realmente. L’abbiamo sentita ad alcune settimane dalla partecipazione ad “Amici 20”, per farci raccontare qualcosa su quest’esperienza e sui suoi progetti.

Un brano sulla libertà. Cosa significa per te essere liberi? Credo che il primo passo per essere liberi sia liberarsi da sè stessi, dai limiti, dai pregiudizi e da tutto quello che ci appesantisce. Gli uccelli per volare necessitano di ossa leggere, altrimenti rimarrebbero piantati a terra.

Nel tuo progetto ti muovi tra lingua italiana e spagnola, mostrando peraltro in quest’ultima una pronuncia che sembra da madrelingua. L’hai studiata a livello accademico oppure è una tua passione? Non ho mai studiato lo spagnolo, ho una grande passione per la lingua spagnola e per la loro cultura. Tutto quello che so l’ho imparato dalle canzoni e dai film in lingua originale.

Da Claudia a Ibla: come nasce il tuo nome d’arte? Ibla nasce dalla necessità di dare un nome a quello che usciva dalla mia voce, dalla mia penna, dalla mia anima, un po’ come un padre e una madre fanno con i propri figli. Io ho dato un nome alla mia di creazione, e l’ho fatto con un nome strettamente legato alla mia terra, la Sicilia.

Sei reduce dall’esperienza ad “Amici”, qual è stato il momento migliore che hai vissuto nella scuola? Sicuramente quando ho vinto la sfida e ho indossato la tanto desiderata maglia blu.

Il peggiore immaginiamo sia stato quando Rudy Zerbi, che ti ha fortemente voluta, ha di colpo smesso di seguirti. Cosa gli vorresti dire oggi? Da una parte vorrei ringraziarlo, perchè per me lavorare con Arisa è stato veramente importante. Poi del resto non ho molto da dire, ognuno ha il proprio pensiero e i propri gusti musicali. Lui non ha conosciuto fino in fondo la mia anima e la mia arte, quindi probabilmente riuscirà ad apprezzarmi con il tempo.

Il tuo percorso è poi, come hai già detto, continuato con Arisa. Com’è stato lavorare con lei? Formativo, interessante e divertente. Arisa ha capito, compreso ed apprezzato la mia arte ed è riuscita in poco tempo a regalarmi tanto.

Con il senno di poi, la scelta del talent la rifaresti? Sì, perchè tutto ti fa crescere, ed ogni esperienza a suo modo ti lascia qualcosa che porterai con te per la vita.

Quali sono i tuoi futuri obiettivi? Sicuramente l’uscita del mio EP, dove dentro ci saranno sia canzoni già edite che canzoni inedite. Non vedo l’ora di farvelo ascoltare!

Grazie all’Ufficio Stampa Clarissa D’Avena

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