FUORI ORA: le pagelle ai nuovi singoli (30 aprile 2021)

ANNA TATANGELO – SERENATA
Anna continua a inseguire la strada della leggerezza, con l’urban che qui si integra con il pop di episodi più giocosi già proposti nella sua carriera passata. Il brano però è veramente troppo breve (due minuti e venti), manca di uno special che faccia da variazione melodica e rimane un peccato la completa rinuncia alla sua grande estensione vocale.
VOTO: 5,5

CHECCO ZALONE – LA VACINADA
Una bachata cantata in spagnolo maccheronico in cui il protagonista si innamora si innamora di una donna anziana perché vaccinata contro il Covid. Strappa più di una risata e, grazie alla comicità, manda un messaggio sull’importanza di vaccinarsi più forte di qualsiasi campagna. Colpo di genio.
VOTO: 8

COMA COSE – LA CANZONE DEI LUPI
A neanche due mesi dall’uscita della hit sanremese “Fiamme negli occhi”, tornano in radio con un brano completamente diverso: poco immediato, con un beat dolce e un cantato quasi onirico, con cui raccontano l’amore legato al sentirsi liberi di non scegliere mai la strada più facile a alla promessa di non farsi addomesticare dalla vita proprio come fanno i lupi. Profondi e coraggiosi.
VOTO: 7

ERMAL META – UNO
“Visti da lassù siamo tutti uguali”: un messaggio di uguaglianza per un brano solare che, tra cori, fischiettii e ritmiche tribali, è pienamente funzionale all’imminente stagione estiva. E dimostra come si possa tentare la carta del tormentone anche avendo qualcosa da dire.
VOTO: 7,5

GIORDANA ANGI FEAT. LOREDANA BERTÈ – TUTTAPPOSTO
Duetto potente, radiofonico, in cui la Bertè la fa da padrona con un ritornello martellante che fa un po’ (forse un po’ troppo) “Non è vero” dei The Kolors. Ha tutte le carte in regola per fare bene in estate, male però Giordana: l’abuso di effetti vocali e i continui cambi di voce nelle due strofe la rendono irriconoscibile.
VOTO: 6

THE KOLORS – CABRIOLET PANORAMA
Continuano a ripercorrere gli anni ’80 con questa ballad funk dal sapore vintage e nostalgico. Meritevoli perché portatori di un sound molto distante dalle tendenze attuali, con la voce di Stash che in questo mondo rende meglio che nei primi brani.
VOTO: 7

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