Sanremo 2020, vincitori e vinti

Sanremo è finito. La vittoria di Diodato ha premiato un artista finora poco conosciuto dal pubblico, che dopo tanti anni di gavetta alle spalle è finalmente arrivato alla meritata ribalta con la sua bellissima “Fai rumore”, canzone che ha convinto subito anche nelle classifiche di vendita e streaming, a cui però è servito un forte aiuto dalla sala stampa per trionfare. Perché con il voto popolare si sarebbe fermata a un comunque buon quinto posto.
Questi sono i giorni dei primi bilanci, quali sono allora i vincitori e quali i vinti?

Ça va sans dire, posto al sole per tutti i tre artisti sul podio: dal vincitore, di cui abbiamo già parlato, alla sorpresa Pinguini Tattici Nucleari in quota “Lo Stato Sociale”, ma vogliamo concentrarci in particolare su Francesco Gabbani. Era difficile fare ancora colpo al terzo Sanremo in soli 5 anni, ma ci è riuscito. Sul podio per tutte le giurie e primo al televoto con uno scarto del 15% rispetto a Diodato, solo la sala stampa ha bloccato la sua terza vittoria penalizzandolo clamorosamente (distacco del 34% tra lui e il cantautore tarantino).

Ne escono alla grande anche Le Vibrazioni e Piero Pelù, entrambi in Top 5. La band capitanata da Francesco Sarcina negli ultimi due anni ha sfornato diversi successi radiofonici, ma sbarcava in Riviera con poca considerazione da parte degli addetti ai lavori. Martedì sono però balzati subito al primo posto per la giuria demoscopica e nella serata finale hanno sfiorato il podio (scarto dello 0,47% tra loro e i Pinguini Tattici Nucleari), toccando anche nelle classifiche di vendita posizioni che non raggiungevano dai tempi di “Dedicato a te” e “Vieni da me”. Il rocker toscano ha invece conquistato l’Ariston con tutta la sua energia, e la sua “Gigante”, partita in sordina, esibizione dopo esibizione è diventata una delle canzoni più amate di questo Festival.

Chiude senza infamia e senza lode Achille Lauro: buono il quarto posto al televoto, ma alla fine si è parlato più dei suoi look che della canzone (che sentiremo comunque molto in radio). Siamo sicuri sia un vanto per un artista?
Ci si aspettava di più anche da Irene Grandi, il brano firmatole da Vasco Rossi non ha colpito fino in fondo e nella versione studio perde più carica rispetto a quella dal vivo, e da Marco Masini. Ma qui non è colpa sua se la sala stampa gli ha preferito addirittura un’imbarazzante Elettra Lamborghini.
Delude Levante: questo Sanremo era per lei una tappa obbligatoria per salvare il suo ultimo disco “Magmamemoria”, andato malissimo, e per ottenere una consacrazione che il suo palpabile ego desidererebbe. Obiettivi non riusciti.

Annata disastrosa per gli ex-talent: se Alberto Urso si è almeno salvato con il voto popolare, in cui ha ottenuto un ottimo secondo posto, sono invece molto deludenti i risultati raggiunti dai vari Anastasio, Giordana e Riki, tutti superati, anche al televoto, da una Tosca per molti anni lontana dalle scene. Se il cantauto-rapper metese, che partiva con i crismi del favorito, non ha voluto cedere ad alcun compromesso radiofonico per ottenere un maggior gradimento da un pubblico di Rai1 non ancora pronto al suo stile, la cantautrice uscita pochi mesi fa da “Amici” avrebbe tutte le caratteristiche per conquistare quel target. Ma ha fallito portando un brano insipido e un’interpretazione poco convinta, dimostrando di non avere ancora la stoffa per calcare palchi così importanti.
Riki ha invece rivolto un appello alle sue fans: “Spegnete i telefoni, non votatemi”. E qui la linea è sottile: sentito appello o ricerca di una giustificazione per la grossa perdita di un pubblico che l’ha sostituito con altri idoli?
E cosa dire di Elodie? Il brano è il più passato in radio, ma per una cantante che arrivava al Festival al massimo della popolarità può essere un successo l’ottavo posto al televoto, dietro ai già citati Le Vibrazioni e Piero Pelù con una spinta discografica nettamente inferiore? No, non può esserlo.

Chiudiamo infine con gli squalificati Bugo e Morgan. L’ex leader dei Bluvertigo ci ha regalato una brutta pagina di televisione insultando sul palco il proprio collega, ma la loro “Sincero” sta andando bene e il video di quel momento è attualmente primo nelle tendenze di YouTube, davanti anche al vincitore Diodato. E in un certo senso, hanno trionfato anche loro.

I commenti sono chiusi.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: