Tiromancino: il nostro omaggio ai 20 anni de “La descrizione di un attimo”

Correva l’anno 2000, “comunque vada vado via, in questa notte taglio col coltello il buio tutto intorno, tanto so che quando torna il giorno sarà solo il ricordo di qualcosa che avrei avuto ed ho perso”. È così che i Tiromancino si affacciavano verso la ribalta nazionale. “Strade”, presentato a Sanremo nella sezione “Nuove Proposte” (chiuso con un secondo posto), è stato il loro primo brano ad ottenere una massiccia programmazione radiofonica, nonché singolo di lancio de “La descrizione di un attimo”, album della consacrazione definitiva per la band fondata da Federico Zampaglione, dopo i 4 pubblicati negli anni ’90, caratterizzati da un sound non convenzionale con cui si erano già fatti notare nell’ambiente underground.

“La descrizione di un attimo” compie oggi 20 anni ma è un album che non sente i segni del tempo. Innovativo, sempre attuale, ha rappresentato una svolta nel modo di fare musica in Italia: la melodia s’incontra con le distorsioni tipiche del rock, la ricerca poetica dei testi del loro leader s’intreccia con i sintetizzatori tipici dell’elettronica, le atmosfere urban s’incastrano con la musica d’autore.
Commistione evidente nella tracklist, in cui la psichedelia della traccia di apertura “Il peggio non è tranquillo” precede la quasi sussurrata “Strade”, e le atmosfere ipnotiche de “La distanza” succedono alla delicatezza dei classici “Due destini”, inserito nella colonna sonora del film “Le fate ignoranti” di Ferzan Ozpetek, e “La descrizione di un attimo”. La title-track è un capolavoro di sintesi tra atmosfere malinconiche, ritmo, melodia e profondità lirica. Il disco di platino ottenuto nel 2018 e i 15 milioni di visualizzazioni su YouTube sono segni di un pezzo che non vedrà mai il suo tramonto.

È difficile identificare il genere di questo disco: troppo pop per essere definitivo indie-rock, ma troppo sofisticato per essere definito pop. Questa ricchezza di contaminazioni lo rendono una pietra miliare. Un patrimonio della musica italiana. E il discorso, in questo caso, va allargato a Federico Zampaglione: artista che tuttora, in questa epoca di social e di musica liquida, ha sempre tenuto come primo obiettivo lo spessore artistico. Scelta che l’ha premiato, come dimostra il mezzo milione di ascoltatori mensili su Spotify, piattaforma in cui è difficile farsi spazio per chi ha un pubblico adulto.
Perché cambiano le mode, i volti, gli stili, ma tu sai già che c’è sempre una nuova canzone dei Tiromancino pronta ad emozionarti. Come una sicurezza. Una mano tesa di conforto in caso di aiuto.

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