FUORI ORA: le pagelle ai nuovi singoli (6 marzo 2020)

BABY K – BUENOS AIRES
Trovavamo in lei una qualità indiscussa: quella di iniziare tutte le sue canzoni con “Yo! Bebicchei”. Così capivi nel giro di 10 secondi di dover cambiare stazione radio. Stavolta ci ha fregato: non lo dice.
Qui l’incipit è: “A volte è meglio non capire”. Ecco, appunto: preferiamo non capirla Baby K. Né lei, né il suo successo.
Brano mediocre, noioso, monotono.
VOTO: 3

EMMA – LUCI BLU
Storia drammatica di una ragazza che ha perso il suo grande amore, su cui Emma dispiega un elevato spessore interpretativo. Unisce forza e fragilità, dolcezza e grinta, dolore e voglia di rinascita. La miglior Emma di sempre.
VOTO: 9

FEDERICA CARTA – BULLSHIT
Storia già vista e rivista: prendi una cantante che faceva ballad, la resetti, le metti addosso gli stra-abusati suoni urban, un po’ di autotune, e la rendi perfetta per questi tempi di musica usa e getta. Citando Samuele Bersani, la copia di mille riassunti.
VOTO: 2

FRANCESCA MICHIELIN FEAT.FABRI FIBRA – MONOLOCALE
Terzo singolo promozionale che anticipa il nuovo album della cantautrice veneta, “Feat”, in uscita venerdì prossimo.
Si ritaglia uno spazio per raccontare la morte dell’indie, diventato pop, con quel “vendono il tuo disco dentro a un centro commerciale […], fa ridere vedere che ti fai fotografare, non sembri neanche tu” e lo fa con un sound fresco ma non banale. Riuscito l’incastro tra le atmosfere soul-pop e le barre di Fibra.
VOTO: 7

MARRACASH FEAT.ELISA – NEON (LE ALI)
Entrambi in stato di grazia, lui reduce dagli apprezzamenti per il suo ultimo album “Persona”, lei riesce ad adattarsi alle nuove tendenze risultando sempre credibile.
Qui si incontrano per parlare di depressione e di come neutralizzarla. Il flow serrato di Marra e i passaggi vocali di Elisa, tra voce piena e falsetti, la rendono una delle collaborazioni più riuscite degli ultimi anni.
VOTO: 8

MAX PEZZALI – SEMBRO MATTO
Ballad elettropop per raccontare un innamoramento con figure semplici, genuine, quasi ingenue: il nuovo amore raccontato come un tornado che scompiglia tutto.
Superiore alle sue recenti proposte ma, superati i 50 anni, è lecito aspettarsi maggior maturità nei testi.
VOTO: 6

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