L’8 marzo e il compleanno di Bianca Atzei: un esempio di forza per la Festa della Donna

Questa è la storia di un amore a primo ascolto, ma è soprattutto una storia di sudore e sacrifici, talento e tenacia, discese e risalite, porte chiuse e riscatti.
È il gennaio 2012: sono in macchina, la radio accesa su RTL 102.5, l’ascolto è distratto finché lo speaker invita a prestare attenzione su una ragazza emergente di origini sarde, tale Bianca Atzei. Parte. “No, non è niente. È soltanto un piccolissimo dolore che passerà”. Boom. Una folgorazione. Un graffio sul cuore. Rimango affascinato da quella voce calda, tagliente. Una timbrica rara, profonda, diversa dal solito. Una classe innata.
Quel brano è “La gelosia”: dopo anni di studio e di gavetta tra sigle di soap (“Sentieri”), jingle pubblicitari e ruoli da corista in “CD Live” su Rai2 e nella “Domenica Cinque” di Barbara D’Urso, un tentativo tra i giovani a Sanremo. Finito male. Ma che ha rappresentato la sua fortuna: perché Francesco “Kekko” Silvestre sta seguendo le selezioni e decide di segnalarla al suo discografico di allora, Lorenzo Suraci. Firma così il suo primo contratto e il 3 agosto esce “L’amore vero”, scritta da lei, che in pochi giorni raggiunge la Top10 dell’airplay radiofonico e il milione di visualizzazioni su YouTube.

La stima del leader dei Modà nei suoi confronti è inestimabile: è lui a chiederle di reincidere in coppia “La gelosia”, per poi firmarle il brano che da promessa la trasforma in realtà: “La paura che ho di perderti”. Esce a luglio 2013 e rimane per 4 mesi consecutivi nella Top50 di iTunes, guadagnandosi il primo disco d’oro in carriera. L’estate successiva la canterà con lui sui palchi degli stadi, l’Olimpico e San Siro.
Ma l’autunno di quell’anno è la stagione della sua prima “rivincita”: in concomitanza con il ruolo da opening act del “Gioia Tour” della band milanese, Gianni Morandi, che l’anno prima l’aveva scartata da Sanremo, la vuole sul palco dell’Arena di Verona per chiudere la sua due giorni di concerti in diretta su Canale 5. Canta con lui “In amore” e il direttore artistico dell’evento, Gianmarco Mazzi, dichiarerà: “Bianca Atzei è stata impressionante. Siamo rimasti tutti colpiti dalla forza che ha avuto nell’interpretazione, quando si assiste a un fatto artistico simile è giusto sottolinearlo”.

Ritenta quindi il sogno Ariston in coppia con Alex Britti: la loro “Non è vero mai” non rientra in gara ma su YouTube supera gli 11 milioni di visualizzazioni.
Le porte della Riviera per lei si apriranno l’anno dopo, il 2015: Carlo Conti la sceglie tra i big con “Il solo al mondo”. Chiude al quattordicesimo posto, ma è l’occasione giusta per lanciare il suo disco d’esordio. “Bianco e nero”, con cui si fa apprezzare anche come autrice scrivendo metà dei 20 brani contenuti, presenzierà per ben 20 settimane nella classifica FIMI degli album più venduti in Italia e sarà presentato al “Blue Note” di Milano, sold-out per l’occasione.
Arrivano anche le collaborazioni con Gigi D’Alessio, Ron e Loredana Bertè, e presta la sua voce per “Intro” di J-Ax, brano che raggiungerà il quadruplo disco di platino.

Torna a Sanremo nel 2017. “Ora esisti solo tu” rinnova la collaborazione con Kekko dei Modà che, come nel suo primo Festival, le firma il pezzo. Sale sul palco con addosso l’ostilità della critica, speranzosa e pronta a scommettere in un suo fallimento. E qui per Bianca arriva un’altra grande rivalsa: perché il brano schizza subito al terzo posto su iTunes e al primo nella classifica italiana di Radio Airplay, conquistando il disco d’oro e 38 milioni di visualizzazioni.
Nel 2018 la sua “Fire on ice” viene scelta come inno dei Campionati Mondiali di pattinaggio di figura, svoltisi a Milano; mentre “Risparmio un sogno”, scritta per lei da Ultimo, rappresenta l’esordio del giovane cantautore romano come autore per altri e raggiunge l’ottavo posto nelle tendenze di YouTube.
E se nell’ultimo periodo la crisi del pop ha colpito un po’ tutti, e la crescita delle piattaforme streaming ha fortemente penalizzato chi propone qualcosa di diverso dall’urban e dalla trap, lei ha saputo costruirsi un’autorevolezza dal vivo che le ha permesso di toccare con il suo spettacolo più di 100 località nelle ultime 3 estati.

Perché ho voluto raccontarvi questa storia? Perché oggi è il compleanno di Bianca, ma è anche la “Festa della Donna”. E il suo è un grande esempio di forza per le mie lettrici.
Perché ha esordito in un periodo in cui sembrava impossibile farsi spazio per un’emergente senza passare dai talent.
Ha scelto un percorso “alla vecchia”: all’inizio non era un volto, era una voce in radio che doveva confrontarsi con chi stava 9 mesi in tv. E le esclusioni da Sanremo nei suoi primi anni di carriera hanno rallentato, ma mai bloccato, la sua crescita.
Ha dovuto fare i conti ogni volta con i pregiudizi di chi la definiva “raccomandata” solo perché il presidente di RTL 102.5 ha deciso di investire su di lei. Attacchi a cui lei ha sempre risposto con le uniche due armi a sua disposizione: i proiettili del talento e gli artigli del suo graffio vocale.
L’estate scorsa, un’estate in cui tutti i suoi colleghi erano alla sfrontata ricerca del tormentone caraibico, lei lancia un brano come “La mia bocca”, dalle tinte retrò, anni ’60. Raffinato, lontano dai canoni musicali di oggi. Coraggio e audacia.

E gli ostacoli non ci sono stati solo nell’ambito lavorativo: nel 2015 un delicato intervento al cuore provoca un rinvio della sua tournée. Ma un mese dopo è già sul palco per accettare l’invito di Gianluca Grignani a cantare con lui “La mia storia tra le dita”.
Subisce una grossa delusione d’amore, ma invece di piangersi addosso decide di partecipare a un reality di sopravvivenza, “L’Isola dei Famosi”. Piccola, minuta, all’apparenza fragile, chi non la conosceva avrebbe scommesso che non sarebbe durata neanche una settimana. Ci rimane 85 giorni, chiudendo al secondo posto. Tenacia e determinazione.

Donne, prendetela da esempio Bianca Atzei. Non distogliete mai lo sguardo dall’orizzonte davanti a voi. Dalla vostra strada. Dal vostro sogno. In qualsiasi campo vogliate realizzarvi.
Non abbassate mai gli occhi davanti ai vostri “nemici”, a chi vi dice di lasciar perdere, a chi vi fa del male. Guardateli finché arriva il giorno in cui li intimorirete, perché si renderanno conto di avere a che fare con una persona che intende combattere fino alla fine. Che non la può abbattere niente e nessuno. Proprio come lei.
Believe. Credere. Quella magica parola che Bianca si è tatuata sul polso. Credeteci sempre.

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