Alex Britti vi farà cantare “una parola differente” per tutta l’estate

Arriva domani in radio e su tutti i digital stores “Una parola differente”, nuovo singolo di Alex Britti che succede a “Brittish”, prodotta da Salmo e Dj Gengis, e anticipa l’uscita del nuovo album del cantautore romano.

“Una parola differente” riflette sull’importanza di essere sè stessi: “Com’è difficile rimanere originali mentre tutto scorre ad alta velocità”, è questo il fulcro del brano. Un invito a non cambiare, a non disperdere ciò che siamo veramente.
“In questo periodo – dichiara Britti in diretta Instagram con Billboard Italia – si cerca sempre di vivere al di sopra delle proprie possibilità. Ma sarebbe meglio essere più sè stessi, non stupire con effetti speciali ma con la semplicità e la normalità, che sono le cose che pagano di più”.

“A volte – si legge nel comunicato – cerchiamo di fare cose impossibili per stupire la persona che ci piace, parliamo in un modo diverso, esageriamo comportamenti di solito giusti ma che al momento non ci sembrano idonei e lo facciamo solo per far colpo, per sorprendere, invece basta essere se stessi e attendere che cose normali e spontanee facciano il loro corso, uno sguardo, un caffè preso insieme, due chiacchiere normali insomma credo che la cosa principale sia essere sempre noi stessi e stimolare l’altra\o a fare lo stesso, magari guardarti dormire mentre albeggia vale più di mille sorprese”.

L’arrangiamento manifesta una decisa voglia da parte dell’artista di aprirsi a nuove sonorità, con il tappeto di synth su cui scorrono strofe e bridge e a cui, nel ritornello, viene incastrata abilmente la chitarra elettrica. Chitarra che diventa poi protagonista assoluta con l’assolo nello special di 20 secondi.
Rinnovarsi ma senza mai diventare un copia-incolla del pop da alta classifica, e in questa missione Alex viene anche aiutato dal suo strumento prediletto, che nel mainstream è (purtroppo) in via d’estinzione.

L’apporto delle coriste Oumy N’Diaye e Cassandra De Rosa aggiunge freschezza a un brano decisamente orecchiabile, leggero ma non banale, che scorre gradevolmente e rimane ben impresso dal primo ascolto. E che, per tali motivi, si candida ad essere uno dei successi radiofonici della prossima estate.

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