FUORI ORA: le pagelle ai nuovi singoli (12 giugno 2020)

BIG FISH & JAKE LA FURIA – SOLDI DALL’INFERNO
Flow violento e rime incazzate su un beat aggressivo targato Big Fish: dopo gli ultimi anni dedicati al raeggeton, il ritorno al rap, in grande stile, di Jake La Furia. Che spiega anche i motivi per cui l’ha abbandonato per un po’ di tempo, residenti in un mercato sempre più indirizzato a premiare la frivolezza a scapito dello spessore mostrato anche in questo testo: “Non farti ingannare che sono anni che non rappo, ma la musica è una merda e quindi io non la rispetto”.
VOTO: 7,5

BOOMDABASH & ALESSANDRA AMOROSO – KARAOKE
Di nuovo insieme dopo “Mambo salentino”, fotografano la prevedibilità – in particolare in estate – del pop italiano da alta classifica: stessi nomi, stessi suoni, sai già che parleranno di sole, di mare e di ballare, e di come lo faranno. Nessuna sorpresa, nessun guizzo, nessuno sprazzo di originalità: encefalogramma piatto.
P.S: E preparatevi perché Ketra, uno dei componenti dei Boombadabash, sembra abbia pronta con il suo socio Takagi un’altra canzone insieme a Giusy Ferreri. E stavolta si aggiunge nientepopodimenoche… Elettra Lamborghini. Perché, citando Boris, “a noi la qualità c’ha rotto er cazzo”.
VOTO: 4

FEDEZ & ROBERT MILES – BIMBI PER STRADA (CHILDREN)
Sincero omaggio a “Children”, l’iconico brano pubblicato dallo scomparso Robert Miles. Quel sound spensierato si scontra con i disagi vissuti durante il lockdown (“Prendo mezzo sonnifero e mi manca l’ossigeno, neanche in sogno mi libero, maledetto Lucifero”) per poi trovare una nuova speranza nel ritornello (“Questa notte ci cambia, ho le chiavi dell’alba”). Un Fedez tornato alle origini, come ci aveva mostrato in “Problemi con tutti (Giuda)”. Alla musica fatta per sfogo.
VOTO: 7,5

LE VIBRAZIONI – PER FARE L’AMORE
Strofe incalzanti, bridge e ritornello martellanti per quella che, rispetto al passato, è una decisa svolta nel sound.
Si vira sull’elettropop ma la leggerezza tipica dell’estate è solo di facciata, perché utilizzata come veicolo di un importante messaggio: “Il tempo che sprecate a odiare è tempo che togliete all’amore”.
VOTO: 7

MR.RAIN – 9.3
Prosegue sul filone intimista di “Fiori di Chernobyl” raccontando un amore finito (“Non mi basterà una vita intera per dimenticarti”) e confermandosi più cantautore che rapper. Sempre convincente e ispirato, si avverte però un impatto inferiore rispetto al precedente singolo.
VOTO: 6,5

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