Scommetti con noi sui drink utilizzati nelle hit estive della prossima estate

Pensateci, nel 1960 i nostri nonni guardavano con immensa speranza al futuro: “Tra 60 anni le macchine voleranno”, “Tra 60 anni si troverà una cura a tutte le malattie”, “Tra 60 anni si potranno fare le vacanze nello spazio”…
E invece com’è andata? Che siamo qui ad assistere sbigottiti alla moda tutta italiana, e di grande originalità, di intitolare le canzoni estive con svariati nomi di cocktail, drink e bevande esotiche.
In principio furono Benji e Fede con “Moscow Mule” (2018), l’anno scorso arrivarono invece Loredana Bertè a mischiare Tequila con San Miguel e Elodie con la sua “Margarita” per poi assistere all’apoteosi di quest’estate: la stessa Elodie fa doppietta con “Tequila e Guaranà”, ma si aggiungono anche Emma Muscat e Astol con “Sangria”, Mietta con “Spritz Campari” e il duetto tra Margherita Vicario e Izi con “Piña Colada”.

E quando il cocktail in questione non viene inserito nel titolo, si trova comunque qualche modo per inserirlo nel testo.
Così Alessio Bernabei – in questo senso capostipite e innovatore, avendolo fatto nel 2017 – in “Non è il Sudamerica” cantava “Ogni estate siamo sempre qua, Corona, limone, Tequila, bum bum”, mentre Giusy Ferreri l’anno successivo metteva “Cachaça e luna piena” in una favela.
La scorsa estate arrivavano invece le “caraffe di Mojito” di Shade (“La hit dell’estate”) e lo “spicchio di luna nella Sangria” (Dante, levati proprio) nella “Playa” di Baby K che quest’anno vuole bere un “dolce amaro Curaçao” con quello che ha “in testa come Pantene” (Dante, qui sparisci del tutto).
E stavolta abbiamo anche Aiello con “Amore, portami a bere Tequila, sale e limone” e Elettra Lamborghini che vuole aprire “un bar solo Mojito”. Dai Elettra, se ci prometti che in futuro ti dedichi veramente solo a quello e non ti accanisci più su un’arte nobile come la musica noi ricambiamo cambiando il voto de “La Isla”: da 2 a 10. Così per te non saremmo più i critici “della sagra della salsiccia”.

Tutto questo elenco per porci una serie di domande: quali saranno i cocktail utilizzati nelle canzoni della prossima estate? Perché la SNAI non apre le scommesse? Noi vediamo un Martini già favorito a 2, mentre il povero Negroni quotato a 200: con i cioccolati Moretti “accusati” di razzismo per il loro nome, chi potrà mai avere oggi il coraggio di incidere una canzone con un titolo simile?
E i cantanti italiani ve li immaginate una volta finiti i cocktail da utilizzare nelle loro hit estive? Spiaggiati sul divano ‘a la Homer Simpson? Intenti a passare il tempo guardando lo “spettacolo” del passaggio del treno, come nella celebre scena de “Il ragazzo di campagna” con Renato Pozzetto? Depressi come un’aragosta in bilico sopra un pentolone d’acqua bollente?
O si butteranno sugli analcolici? E, in caso, chi sarà il primo? Su chi scommettereste? Elodie con la canzone sul Crodino? Pensateci, “l’analcolico biondo che fa impazzire il mondo” sarebbe anche un ritornello più sensato di quelli che ha cantato negli ultimi 2 anni.
Intanto passiamo questa estate cercando una risposta a tutti questi quesiti, chissà mai che la SNAI per il prossimo anno non ci accontenti… E guardiamo con speranza al futuro: anche le guerre mondiali dopo un po’ di tempo sono finite.

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