FUORI ORA: le pagelle ai nuovi singoli (30 ottobre 2020)

EDOARDO BENNATO – NON C’È
Title-track del nuovo album in uscita il 20 novembre, è il racconto di un ragazzo con la chitarra che non si vuole adeguare ad un mercato musicale dove se non compari in una playlist significa che non esisti.
Un Bennato lucido e pungente.
VOTO: 6,5

LOREDANA ERRORE – TORNIAMO A CASA
Casa vista come rifugio per affrontare le avversità della vita in un brano dalle tinte blues, potente, diretto e incisivo. Manca però controllo vocale: nel primo brano di questa nuova era ci aveva sorpreso per aver smussato alcuni suoi lati eccessivi, qui nell’interpretazione fa invece un passo indietro, risultando a tratti sguaiata e storpiando alcune parole.
VOTO: 6

MAJELLO – DA QUANDO NON CI SEI TU
Già lanciatissimo autore, qui va di mestiere per una ballad ben scritta, tra tradizione e innesti di modernità. Mancanza e nostalgia sono i protagonisti di un brano che dimostra come meriterebbe anche da cantautore l’occasione che invece, dopo la vittoria a Sanremo Giovani di 10 anni fa, non ha più avuto.
VOTO: 7

MARCO GUAZZONE – CON IL SENNO DI POI
Alla produzione Elisa – che arricchisce il brano intrecciandosi nello special alla voce di Marco – per un racconto ispirato a una poesia di Eugenio Montale (“Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale”) sulla possibilità di rincontrarsi dopo la fine di una storia importante e scoprire che ci si può amare ancora, ma in un modo nuovo.
Una canzone di forte pathos e grande sensibilità, con un ritornello avvolgente e viscerale capace di suscitare il brividino.
VOTO: 8,5

MANESKIN – VENT’ANNI
Manifesto generazionale tra paure, incoraggiamenti e desiderio di libertà in una rock ballad cruda, consapevole e con un bel tiro. Alla ricetta aggressiva dei Maneskin che conoscevamo oggi viene aggiunta anche introspezione, facendoli risultare ancor più maturi.
VOTO: 8

MODÀ – CHICCO BIONDO
Cantano l’infanzia tra curiosità e innocenza in un mondo sempre più crudele, paragonando il nascituro a “grano che ha bisogno di sudore e di passione per potere splendere”.
Un racconto dolce e poetico sorretto dalla chitarra acustica, e che gioca molto sulla dinamica vocale di Kekko.
VOTO: 8

ROCCUZZO – RICOMINCIAMO DA QUI
È stato il caso della settimana a causa della scelta, molto criticata, di Emma di non portarlo ai Live Show di X-Factor e ora arriva in radio con questo primo inedito che in parte dà ragione al discorso della cantautrice salentina.
Perché la produzione è piuttosto amatoriale e l’interpretazione ancora acerba: ha ancora molto lavoro da fare ma sarebbe stato interessante vedere la sua crescita nel talent di Sky. Perché il timbro è interessante e il brano c’è. Anzi, diciamolo, è sicuramente superiore a buona parte degli inediti sentiti giovedì sera.
VOTO: 6,5

SFERA EBBASTA – BOTTIGLIE PRIVÉ
Sorprende Sfera. Già nell’intro al pianoforte a dare la sensazione di una ricerca di intimità che non si perde con il proseguio della canzone. Per una volta lascia perdere le spacconate trap tra Gucci e cash, la codeina e le donne viste solo come tr**e e ci mostra una parte più umana e riflessiva per raccontarci che il successo non risolve tutti i problemi della vita. Non fa gridare al miracolo e la scrittura è ancora molto basic, ma è un passo avanti che lo rende ascoltabile anche a chi ha più di 15 anni.
VOTO: 6

TIZIANO FERRO – E TI VENGO A CERCARE
Seconda cover scelta per anticipare “Accetto miracoli: L’esperienza degli altri” è questo capolavoro di Battiato. All’interpretazione mistica e eterea del cantautore siciliano, tra i più difficili da reinterpretare, Ferro oppone la sua vocalità spessa e profonda e giocando a tratti sulle doppie voci. Versione che risulta comunque rispettosa dell’originale e ben riuscita.
VOTO: 7,5

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