FUORI ORA: le pagelle ai nuovi singoli (11 dicembre 2020)

DEBORAH IURATO – VOGLIA DI GRIDARE
Il titolo ti fa pensare a qualcosa di potente e rabbioso, invece ti trovi davanti a un’innocua proposta pop anche gradevole all’ascolto, ma che la spersonalizza: la spinta vocale degli esordi si sente solo vagamente nello special.
VOTO: 5,5

FRANCESCO MONTE – ANDIAMO AVANTI
È il brano con cui ha partecipato alle selezioni di Sanremo Giovani, una ballad firmata da lui stesso con un sound elettropop e un incedere incalzante che rivolge uno sguardo al passato pensando però al suo futuro nella musica: “Nessuno mai mi mostrerà il cammino, sarò io che scrivo il mio destino, e una canzone se farà rumore la voglio cantare”.
Dopo le varie esperienze televisive ora vuole essere giudicato per ciò che scrive e senza pagare lo scotto di un pregiudizio: il brano in questione dice che quest’opportunità dovete concedergliela.
VOTO: 7

JOEY – ZINGARA
In bilico tra trap, elettronica e r’n’b e con un ritornello che s’incolla in testa, il brano è un invito rivolto a tutte le donne a essere sicure di sé stesse e a non dipendere da una figura maschile. Joey utilizza infatti la metafora della zingara per raccontare un amore sfuggente dettato proprio dalla necessità di non appartenere a nessuno, e continua a mostrare una scrittura intrigante e una spiccata personalità.
VOTO: 7,5

PABLO AMERICA – NOI NON SIAMO IL PUNK
È la nuova scommessa di Maciste Dischi – etichetta che, tra gli altri, ha lanciato Gazzelle, Fulminacci e Canova – con un sound che si pone in bilico tra il mondo di Vasco e l’indie-pop, una penna originale e un timbro rauco, impossibile da non riconoscere per i più attenti, che racconta una grande storia di riscatto e che non lo rende paragonabile a nessuno. Ne sentiremo parlare.
VOTO: 7,5

ROBERTA MORISE FEAT.PIERDAVIDE CARONE – A MANO A MANO
Rivisitazione in chiave pop-rock di un classico della musica italiana per omaggiare i 70 anni dalla nascita di Rino Gaetano: interpretazione sofferta e sentita e una bella chimica tra le due vocalità graffiate per quella che risulta una prova difficile ma completamente riuscita.
VOTO: 7

SOFIA TORNAMBENE – SOLO
Non si capisce bene dove voglia andare a parare: lancia prima una ballad come “A domani per sempre” che alla sua età mostrava una sorprendente maturità per poi cercare una strada più radiofonica con la pur buona “Ruota panoramica” a cui sono seguiti una serie di brani acustici. Ora arriva questo nuovo brano tutto cantato in falsetto che nel sound fa molto The Weeknd ma che addosso le sta malissimo: le parole sono praticamente incomprensibili e, alla fine, più che un guardare alle popstar internazionali sembra solo un volerle scimmiottare.
VOTO: 4

TIZIANO FERRO – CASA A NATALE
Ferro approfitta del periodo per lanciare questo sesto estratto da “Accetto miracoli” che in realtà ha poco di natalizio, a parte le campanelline tra ritornelli e special: l’atmosfera gioiosa delle proposte di questo tipo lascia infatti spazio al racconto malinconico dei giorni che precedono il Natale di una persona in un momento difficile della sua vita. Ma proprio per questo può diventare un classico del periodo perché sarà ricordo del clima dubbioso e incerto attorno alle festività di quest’anno.
VOTO: 8

TRICARICO – MI MANCHI NEGLI OCCHI
Parte piano e voce, poi si arriva a un crescendo musicale di pura classe tra piano e archi per manifestare un sentimento di grande riconoscenza e amore: un brano fuori dal tempo, e per questo speciale.
VOTO: 8

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