Morgan si mette a nudo ne “Il senso delle cose”, brano scartato da Sanremo 2021

Nel giorno del suo 48° compleanno, Morgan ha deciso di pubblicare “Il senso delle cose”, uno dei cinque brani che ha presentato alle selezioni di Sanremo 2021, ricevendo una rumorosa bocciatura.
La canzone, che per ora non è sui digital stores ma solo sui suoi profili social, ha da subito ricevuto innumerevoli commenti positivi. C’è chi sente riferimenti a Eugenio Finardi e chi a Pierangelo Bertoli, chi si complimenta per la bellezza della proposta come Giuliano Sangiorgi dei Negramaro (“E’ bellissima Marco”), la ex compagna e madre di Lara, secondogenita dell’ex leader dei Bluvertigo, Jessica Mazzoli (“Mi dispiace ma devo essere sincera: questa canzone è stupenda. Ciò che va detto, va detto”), Paola Iezzi (“Che bella canzone Marco”) e il noto autore Cheope che gli rivolge più di un applauso, mentre Marco Maccarini, ex vj di MTV e ora speaker di Radio Italia, scrive: “A questo punto, riconoscendo la bellezza del brano (e non avevo dubbi) si può confermare che il problema sia esclusivamente sul piano personale o caratteriale: di sicuro non sei stato escluso per motivi artistici”.

Ed è questo il succo del discorso: non c’è alcuna ragione artistica che può giustificare l’esclusione di questo brano. Lo ascolti e te lo immagini già sul palco dell’Ariston, per la sua teatralità, per l’originalità dell’arrangiamento, per il crescendo orchestrale di notevole gusto. Un’opera d’arte.
Ma è il testo a colpire profondamente: Morgan si mette a nudo come poche volte si è sentito nella musica italiana. E’ sincero, fragile, autentico, terribilmente onesto. Ammette tutti i fallimenti della sua vita, le occasioni buttate, i rimpianti, gli errori con la madre e con i figli (“Ho perso amici, genitori, figli e cani, ho perso tutto quello che potevo anche se non volevo”) e in questo modo ti spiazza. Canta di aver perso “il denaro in cose vuote” e “il lavoro da imbecille”, “la dignità civile” e “il gusto di fare una canzone”, “l’idea di farla finita” e “la faccia pubblicamente”.

E’ la storia di un uomo che soffre, che si guarda allo specchio e fa mea culpa, che non ha più paura delle sue debolezze. E’ un Morgan come non l’abbiamo mai visto, è la sua umanità che sovrasta le polemiche degli ultimi anni, è la persona che vince sul personaggio televisivo che per troppo tempo l’ha imprigionato. Che chiedeva di salire sul palco dell’Ariston per dimostrare a quelli che “ma quando torni a scrivere canzoni?” che lui in questo ha ancora pochissimi rivali. E per cullare la sua unica speranza di rinascita che oggi vede nell’arte: “Io ho perso la forza nelle mani ma non ancora il senno, e ho l’istinto di creare e vedo il senso del domani”. Amadeus giel’ha negata, ma stavolta non ha perso solo Morgan. Ha perso la musica, abbiamo perso tutti.

Io ho perso
ho perso
l’occasione della vita
ho perso tempo dietro a una svitata
ho perso abilità di calcolo
ho perso il filo del discorso
ho perso un anno, l’anno scorso

Io ho perso
io ho perso
la dignità civile
l’aspetto giovanile
ho perso il treno alla stazione
il gusto di fare una canzone

Io ho perso
la mia giacca preferita
l’idea di farla finita
e la faccia pubblicamente
ogni tanto perdo un dente

Ho perso l’amore dentro al cuore
la voce per cantare
la voglia di parlare
ho perso la funzione del Natale

Io ho perso
il denaro in cose vuote
perso il lavoro da imbecille
e la voglia, la voglia di essere ribelle
Io ho perso
i progetti di una vita
l’ordine alfabetico, memoria e spirito critico
ho perso eleganza e gusto estetico

Io ho perso
la luce nello sguardo
ma non ancora il senno
la testa resta sulle spalle
e vedo il senso delle cose

Io ho perso
la forza nella mani
ma non ancora il senno
e ho l’istinto di creare
e vedo il senso del domani

E avevo perso libidine e dolcezza
educazione e compostezza
ho perso amici, genitori, figli e cani
ho perso tutto quello che potevo
anche se non volevo
ho perso tutto quello che potevo
anche se non volevo

La curiosità ma non ancora il senno
nè la testa sulle spalle
quando per tutti non va
io invece resto ancora in piedi
perché vedo il senso delle cose

Io ho perso
ho perso l’illusione troppo presto
ma non ancora il senno
e ho il gusto per il bello
che è ciò che dà il senso alle cose
io ho perso sia il trucco che l’inganno
ma non ancora il senno
e vedo il senso delle cose

Io ho perso
la forza nelle mani
e non ancora il senno
perché ho l’istinto di creare
e vedo il senso del domani

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