FUORI ORA: le pagelle ai nuovi singoli (22 gennaio 2021)

ENRICO RUGGERI – L’AMERICA (CANZONE PER CHICO FORTI)
Ruggeri racconta nel suo nuovo singolo la vicenda del velista e produttore tv incarcerato negli Stati Uniti nel 2000, e condannato all’ergastolo per un omicidio di cui si è sempre dichiarato innocente, che dopo l’istanza accolta lo scorso 23 dicembre dovrebbe rientrare in Italia per un processo regolare con l’obiettivo di fare finalmente giustizia e luce sugli indizi contro di lui che si sono rivelati falsi e manipolati. Ne esce un racconto lucido, intenso e diretto di una vita sospesa, in cui il cantautore coglie anche l’occasione per denunciare l’immagine illusoria di un’America che suscita speranze troppo spesso però coperte dall’alone delle ingiustizie.
VOTO: 8

ERNIA FEAT.PINGUINI TATTICI NUCLEARI – FERMA A GUARDARE
È la nuova versione del brano già contenuto nell’ultimo album di Ernia, “Gemelli”, che qui chiama a raccolta la band bergamasca: due mondi apparentemente opposti che però alla fine portano a casa un buon compromesso tra rap e indie-pop.
VOTO: 6,5

FRANCESCA MICHIELIN FEAT.VASCO BRONDI – CATTIVE STELLE
È il brano da cui riparte “Feat”, l’album uscito in pieno lockdown che avrà una riedizione in occasione della partecipazione al prossimo Festival di Sanremo in coppia con Fedez: ballad elegante, ben scritta e ottimo incontro tra le due voci con quella di Francesca che ritrova le dimensioni quasi eteree degli esordi.
VOTO: 8,5

MICHELE BRAVI – MANTIENI IL BACIO
“È l’amore che ci salva dalla ferita del mondo”: Bravi canta l’amore ricevuto che l’ha salvato e ricondotto alla realtà in un momento in cui la quotidianità era diventata scura, difficile da sopportare, e lo fa con un’interpretazione sofferta, intensa, vera. È la canzone scartata dallo scorso Sanremo ed è difficile pensare che Amadeus possa averle preferito i brani di Elettra Lamborghini o Junior Cally: come trovarsi davanti Diletta Leotta nuda, e preferire Rosy Bindi.
VOTO: 8

NEGRAMARO – LA CURA DEL TEMPO
Se il precedente “Contatto” conservava atmosfere più intime, qui tornano al pop-rock che li ha resi celebri contaminandolo con l’elettronica. Ballad potente in cui cantano il tempo da conservare come memoria per un presente da costruire anche oltre un buio che ci può circondare e disorientare. Grande pathos.
VOTO: 8,5

SAMUELE BERSANI – IL TUO RICORDO
Lo scontro leggendario tra Passato e Presente: il primo cerca disperatamente di “tornare di moda” e sembra prevalere infilandosi nel cervello tra ricordi e sofferenze, ma alla fine la spunta il presente con l’arma del tempo: “arrivato al traguardo non avrà mai più nostalgia”. È il capolavoro del suo ultimo album “Cinema Samuele”, nonché la canzone più bella degli ultimi anni.
VOTO: 10

SIERRA – MEZZE LUNE
In bilico tra conscious rap e pop, riflettono sui mesi difficili che abbiamo vissuto attraverso diverse metafore, con la voglia di uscire e ripartire evocata da spazi aperti come il mare con navi in partenza e le stelle. Piacevole e orecchiabile.
VOTO: 6

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