Intervista a Bianca Atzei: “Il silenzio mi ha aiutata a capire che era il momento di rinnovarmi”

Che rumore fa la felicità? Se ve lo chiedete, oggi possiamo dirvi che la risposta la trovate in tutto ciò che in questi giorni gira intorno a Bianca Atzei. Nel suo sorriso, nelle sue parole, nella sua voglia di tornare sulle scene a quasi due anni dalla pubblicazione de “La mia bocca” a cui è seguita una lunga pausa per i canoni musicali attuali. Tempo trascorso lavorando in silenzio, sperimentando, “incuriosita e stimolata da un’ondata di suoni e colori nuovi”. Il primo assaggio di quello che sarà un lungo progetto è arrivato oggi, “John Travolta” in duetto con i Legno. Abbiamo sentito Bianca per farci raccontare l’inizio di questo nuovo percorso.

Com’è nata questa collaborazione con i Legno?
È nata dalla voglia di condividere la propria musica con due personalità forti. Era un periodo che ascoltavo artisti nuovi e nuova musica, finché in radio sento il singolo dei Legno “Delia” e ne rimango affascinata.

In “Intro” con J-Ax cantavi “e raccontarmi veramente, lo spettacolo riprende”. Come riprende il tuo “spettacolo” e come ritroviamo Bianca dopo quasi due anni di silenzio?
Il silenzio a volte aiuta a capire cosa si vuole veramente, e per me sentivo che era arrivato il momento di rinnovarmi. È uno spettacolo nuovo! 

Nel brano che ti ha scritto Ultimo, “Risparmio un sogno”, cantavi invece “la vita ti pone strade, io voglio prenderle tutte”. In questo nuovo brano ci sono diverse suggestioni cinematografiche, ti piacerebbe cimentarti nel cinema?
Sì, se un giorno arriverà quel momento lo accoglierò. 

In “John Travolta” incontri per la prima volta l’indie e l’hai affrontato mantenendo la tua anima pop. Diversa ma coerente con il tuo passato?
Non mi sento così lontana da questo genere, anzi, mi ha incuriosito la scrittura più attuale e diretta. La coerenza spero la dia il mio timbro. 

Stai lavorando anche a un nuovo album?
Ho iniziato un progetto importante e ne son felice, è un periodo di grande creatività. 

Si parla spesso di te come interprete ma in realtà sul tuo primo disco la metà dei brani li hai scritti tu. Anche in questo nuovo progetto ti proporrai come autrice?
“John Travolta” è anche un po’ mia figlia. Scrivere mi piace, e farlo per gli altri ancora di più.  

Ci dici tre aggettivi che descrivono al meglio il percorso che hai intrapreso?
È un percorso nuovo, intenso ed entusiasmante.  

Hai aderito al fondo “Scena unita” partito da Fedez per aiutare i lavoratori dello spettacolo, tra i più colpiti dall’emergenza sanitaria. Come stai vivendo questa epoca di distanze tu che tieni molto al contatto fisico con il tuo pubblico?
Sicuramente è un periodo difficile per tutti. Cerco di stare sui social per comunicare con tutti quelli che mi seguono, e spero che possiamo rimanere ancora più uniti con la musica. 

Un sogno e un obiettivo per il tuo 2021?
Il mio sogno è sempre stato fare musica, cantare, e lo sarà per sempre.

Grazie a Bianca Atzei e all’ufficio stampa Arianna Del Ponte per la disponibilità. Foto di copertina: Cosimo Buccolieri

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